CRATERE SISMICO

Riapre
il Santuario
della Madonna dell'Ambro

Libri Computer Polaroid Micro SD Disco SSD Illuminazione
Daniela Pompei
È stata scelta la notte di Natale. La notte rivelatrice per la Cristianità. La fredda notte d’inverno in cui, al suono delle campane, si associa l’euforia dell’attesa. L’Arcivescovo di Fermo, Mons. Rocco Pennacchio, alle ore 23:00 di quella Notte Santa, riaprirà le porte del Santuario della Madonna dell’Ambro, reso inagibile dal sisma del 24 agosto 2016.

Meta di viaggiatori e pellegrini, da mille anni il Santuario è considerato fulcro della comunità montana e luogo di pace e spiritualità. Da secoli, centinaia di fedeli si recano a pregare in quella Chiesa totalmente immersa nella natura, nascosta tra i monti e baciata dalle acque del fiume Ambro.

Dopo il terremoto, purtroppo, il Santuario, aveva chiuso le porte ai suoi fedeli. Ci sono voluti 303 giorni di lavoro e circa un milione di euro donati dalla Cassa di Risparmio di Fermo, sponsor unico dell’iniziativa, per riconsegnarlo alla comunità dei sibillini.

Il restauro conservativo e l’adeguamento sismico sono stati possibili grazie alla collaborazione della Carifermo con la Mapei, partner tecnico e con la ditta Alessandrini di Montefortino alla quale è stato conferito l’appalto dei lavori.

«I lavori eseguiti» dichiara la dott.ssa Arch. Giulia Alessandrini direttrice e coordinatrice delle opere architettoniche «riguardano sia il consolidamento dell'apparato pittorico che consiste in tempere e stucchi, sia nel lavoro strutturale. L'unica parte del Santuario che non è stata danneggiata è la cappella dedicata alla Madonna dell'Ambro, dove troviamo delle decorazioni risalenti al primo decennio del Seicento per opera del pittore Martino Bonfini».

Il Santuario, infatti, è molto importante non solo da un punto di vista religioso ma anche artistico. Oltre alle opere del Bonfini conserva delle tele che Fortunato Duranti, pittore e collezionista, donò alla Chiesa tra le quali la copia della celeberrima Madonna di Loreto dipinta dal Caravaggio.

Ieri Amedeo Grilli presidente Carifermo ha ufficialmente riconsegnato le chiavi del Santuario all’Arcidiocesi di Fermo. Una consegna che riporta in vita non solo un luogo, ma la speranza di una ricostruzione non più auspicabile ma, a quanto pare, possibile.
22/12/2018 22:51:42

http://www.cronachedeisibillini.com/cdsarticolo.aspx?idArt=1097
I testi presenti sul sito sono liberamente utilizzabili per fini culturali e comunque non di lucro, a patto di citare chiaramente la fonte di provenienza Cronache Dei Sibillini (cronachedeisibillini.com), gli eventuali autori del testo, quando indicati, le date di redazione ed aggiornamento e l'url relativa. Il Gruppo The X-Plan gestisce la comunicazione per conto di CdS ma non e' responsabile per la selezione e la pubblicazione dei suoi contenuti.