INCOGNITA

Seculum Obscurum rivelato I

Parte Sesta

Ufficio Stampa
Fonte: thexplan.net
L’EUROPA NASCE SUL PICENO

Con la conquista della Sassonia germanica Carlo Magno pote’ completare l’unificazione dell’Europa che era iniziata con Carlo Martello.
Alla chiesa era stata affidata tutta la “vita culturale” dell’impero che aveva come centro la Francia Picena, inclusi la redazione e la conservazione dei documenti; San Ginesio era il monastero piu’ importante d’Europa (chiamato Saint Denis perche’, se la lingua dei primi franchi era stata l’Aquitano, al tempo dei carolingi era divenuta il Francese). Dagli studi che sono stati fatti sembra che in Italia nacque il primo poema epico del Medioevo, la Chanson de Roland. E il Prof. Carnevale si dice convinto che, se esso e’ nato in Italia, non puo’ che essere nato a San Ginesio. La divisione dei poteri operata da Carlo Magno creo’ peraltro una spaccatura tra Chiesa e Impero che ha ripercussioni socio-politiche ancora oggi. Un tale sistema era molto diverso da quello, ad esempio, della cultura islamica che tendeva a conferire il potere temporale e religioso in capo a una sola persona (il Califfo).
Sta nascendo l’Europa. Nacquero la Gallia, una Germania al di la’ del Danubio e una regione intermedia tra Germania e Gallia (a nord del Danubio e a est del Reno), la Lotaringia. La Gallia poi diventera’ Francia (verso la fine del X sec e con l’avvento dei Capetingi), il mondo tedesco Germania.
Anche tutta l’importanza data ai Longobardi, ci spiega il Prof. Carnevale, sarebbe da rivedere perche’, ad esempio, la regione dell’odierna Umbria era in mano ai franchi ma la storiografia ufficiale si e’ fermata colpevolmente al ducato longobardo (era all’inizio tale al tempo di Faroaldo II, ma poi Carlo Magno incluse il territorio nel suo regno inviando funzionari ad amministrarlo).
L’impero carolingio entro’ in crisi con il figlio di Carlo Magno, Ludovico il Pio. I funzionari dell’impero inviati a gestire le provincie chiesero (e ottennero) l’ereditarieta’ dei territori da loro amminstrati (cosi’ come avveniva per il trono imperiale, che veniva assegnato alla discendenza carolingia). Ludovico il Pio non riusci’ ad arrestare le spinte dei Normanni dal nord e i continui sbarchi degli Islamici dal sud (che avevano conquistato la Sicilia e stabilito un emirato a Taranto, proseguendo l’invasione lungo l’Appia) e la penisola italica piombo’ nel caos.
I figli di Ludovico smembrarono l’impero in tre regni: la Gallia di Carlo il Calvo a Occidente (823-877); la Germania di Ludovico il Germanico a Est (804-876);  la Lotaringia di Lotario nel mezzo (795-855).
Lotario I rinuncio’ al controllo dell’Adriatico a favore di Venezia con il Pactum Lotarii e si concentro’ sulla difesa della penisola ma, dopo la sua morte e quella dei suoi figli Lotario II di Aquisgrana e Ludovico II, la Lotaringia venne inglobata nella Germania. I papi nel frattempo incoronarono diversi imperatori perche’ liberassero i territori dagli islamici, ma senza grandi risultati.
A ridosso dell’anno Mille il territorio della Francia Picena era in piena anarchia, con la “guerra civile” (come si esprime Widukind) esplosa tra Franchi e Sassoni, i cui territori erano separati dal solo fiume Musone. Il conflitto venne in parte stabilizzato grazie a un accordo tra Papa Giovanni X e Alberico, ex generale nell’esercito dei Vidoni che aveva raccolto attorno a se’ un esercito romano ereditato dagli scomparsi imperatori Guido e Lamberto. Le forze congiunte del Papa e di Alberico I sconfissero gli islamici a Garigliano nel 915 liberando per sempre la Penisola dagli invasori. L’eliminazione della minaccia araba causo’ un riassetto progressivo della Valle del Chienti: la Francia era stata divisa in un gran numero di castelli che divennero feudi indipendenti e lo stesso modello era stato replicato in Europa: avendo Aquisgrana perso il ruolo centrale del potere carolingio, importanti etnie dell’impero si costituirono in regni autonomi con a capo un Regulus o piccolo re.
Corrado possedeva un castello feudale non in Francia ma al di la’ del Musone, in Sassonia, territorio che dal tempo di Carlo Magno era controllato come territorio periferico da un funzionario dell’Impero che aveva il suo castello a Wiliniburg, oggi Castelbellino (Ancona).
Nel territorio della Francia Picena vi erano diverse etnie che si erano “gerarchizzate” in una scala sociale ben definita: in coda vi erano i Longobardi (il cui regno era stato smantellato da Carlo Magno); poi vi erano i Romani, ai cui cives Carlo Magno aveva concesso per testamento territori in commune (garantendo la loro sopravvivenza sul territorio). L’Europa feudale e l’Europa comunale nacquero nell’Italia centro-settentrionale e specificamente nell’area Picena e Umbro-Toscana: i castelli divennero il centro attorno al quale si sviluppo’ in seguito il borgo cittadino. Salendo lungo la scala gerarchica troviamo i Sassoni che, scrive Widukind, erano scesi in Italia con i Longobardi e avevano fondato il ducato di Sassonia gia’ prima dell’arrivo dei franchi; e in cima alla gerarchia vi erano i Franchi, chiusi ciascuno nel proprio castello feudale.

[CONTINUA]

09/11/2018 05:23:47

http://www.cronachedeisibillini.com/cdsarticolo.aspx?idArt=1028
I testi presenti sul sito sono liberamente utilizzabili per fini culturali e comunque non di lucro, a patto di citare chiaramente la fonte di provenienza Cronache Dei Sibillini (cronachedeisibillini.com), gli eventuali autori del testo, quando indicati, le date di redazione ed aggiornamento e l'url relativa. Il Gruppo The X-Plan gestisce la comunicazione per conto di CdS ma non e' responsabile per la selezione e la pubblicazione dei suoi contenuti.