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CINA E LA "STRATEGIA DELLA SETA"

Diego Antolini
Continua l'analisi sui mercati asiatici iniziata qui

SHENZHEN - Il governo cinese e' pronto per il grande passo. O meglio, due grandi passi: uno, spo(de)stare l'egemonia Americana dall'Oriente e dall'Africa; due, candidarsi come successore del petroldollaro.
Questa strategia e' stata concepita dalla Cina piu' di un secolo fa, ma oggi ci sono tutte le carte (industriali, tecnologiche, politiche, economiche, militari, sociali) per implementarla.
Il primo passo e' stato la proposta da parte della Cina di un piano di sviluppo incentrato sulla connettivita' e sulla cooperazione tra i paesi dell'Eurasia. Ovviamente partirebbe tutto da qui, dalla Cina, sia per il progetto SREB (Silk Road Economic Belt), che per quello MSR (Maritime Silk Road). Gli operatori economici parlano di questa strategia come un' "apripista" per il ruolo centrale della Cina negli affari economici globali, principalmente nel Trading.
Ma questa visione e' davvero molto limitata. A mio parere i reali obiettivi cinesi sono ben superiori a quello di porsi come piattaforma principale del commercio globale (non lo e' forse da almeno vent'anni?)

Il progetto e' stato presentato anche sotto i nome di "One Belt and One Road Initiative" (L'iniziativa di una cintura e una strada) e altre abbreviazioni. Ma sul significato di queste denominazioni ci soffermeremo in seguito.
Il presidente cinese Xi Jinping ha rivelato al mondo questo ambizioso progetto nel 2013 (a ottobre durante il periodo del Festival della Luna, anche questa scelta non certo casuale).
La Nuova Via della Seta, come alcuni media italiani hanno chiamato il progetto, e' stato promosso anche dal premier Li Keqiang durante la visita di stato in Asia e Europa, e il People's Daily (la voce ufficiale del Partito Comunista Cinese) lo ha menzionato con regolarita' per tutto il 2016.

La Belt and Road Initiative (BRI) e' geograficamente strutturata in 6 corridoi terrestri e un canale marittimo:

- Ponte della Nuova Terra Eurasiatica, che va dalla Cina occidentale alla Russia occidentale attraversando il Kazakhstan.

- Corridoio Cina-Mongolia-Russia, che va dalla Cina settentrionale alla Russia orientale.

- Corridoio Cina-Asia centrale-Asia occidentale, che connette la Cina occidentale con la Turchia.

- Corridoio Cina-Penisola indocinese, che va dalla Cina meridionale a Singapore

- Corridoio Cina-Myanmar-Bangladesh-India, che va dalla Cina meridionale a Myanmar

- Corridoio Cina-Pakistan, che va dalla Cina sud-occidentale al Pakistan

- Via della Seta Marittima, che va dalla costa cinese attraverso Singapore e fino al Mediterraneo
Il BRI intende colmare la mancanza di infrastrutture in territori chiave e quindi accelerare la crescita economica dell'area del Pacifico asiatico e dell'Europa centrale e orientale. Sara' finanziato attraverso strumenti di debito (prestiti). Molti capi di stato asiatici e dell'Europa orientali hanno mostrato interesse per quello che sembra un progetto focalizzato sull'economia reale per la crescita economica attraverso lo sviluppo delle infrastrutture.
Il Global Times, tabloid del Partito Comunista Cinese, ha aperto una sezione dedicata al BRI.

Il progetto e' iniziato, come era logico, dalle fondamenta: investimenti in infrastrutture, materiali da costruzione, rotaie e superstrare, veicoli, proprieta' immobiliare, centrali energetiche, fabbriche di ferro e acciaio.
Molti stimano che la nuova Via della Seta, o BRI (abbreviazione inglese di Belt & Road Initiative) sia uno dei mega progetti di investimento e infrastrutture piu' grandi della storia, coinvolgendo piu' di 68 nazioni (65% della popolazione mondiale) e il 40% del PIL globale.

Secondo le mie fonti questa e' invece la piu' larga operazione economica a livello globale mai attuata prima. Le altre due mega-operazioni "economiche" a livello globale, in tempi moderni, sono state due e si chiamano Prima e Seconda Guerra Mondiale.
La Grande Guerra coinvolse 28 nazioni e produsse un costo complessivo di 337 miliardi dollari (186miliardi di costi direttim 151miliardi di costi indiretti) e 14 milioni di morti tra militari e civili.
La Seconda Guerra mondiale coinvolse 48 nazioni e produsse 72 milioni e mezzo di morti, con un costo approssimativo tra 1 e l'1.6 trilioni di dollari (al valore monetario di allora, oggi sarebbe dieci volte tanto).

Quindi, non considerando i due conflitti mondiali che hanno prodotto un "avanzamento" della civilta' al ritmo di almeno 4 volte superiore a quello che sarebbe accaduto in tempo di pace (ma a che prezzo?), il BRI e' un progetto che riflette i 5000 anni di storia della civilta' cinese.
E' un po' come paragonare l'energia atomica a quella elettromagnetica.

[CONTINUA]
11/02/2018 16:28:30

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