POLITICA

L’IRA DI DIONISO

Dopo il terremoto in Italia centrale è prossimo quello politico alle Idi di Marzo

Erodoto*
Riportiamo qui alcune considerazioni politiche di uno tra i più grandi storici del mondo classico. Volentieri ci ha concesso questo articolo sulle sorti politiche dell’Italia e delle Marche  in vista delle prossime elezioni.



Ho sempre ritenuto che l’uomo  non cambi mai, ovvero manifesti apparenti cambiamenti abilmente camuffati da novità. Ma mai, debbo confessare, come ai tempi vostri , il fenomeno è così palese. Dunque,in relazione alla notizie che mi  giungono dal  futuro, tenterò di interpretare, per quel che posso, ciò che accadrà alle Idi di Marzo 2018, il tempo delle vostre elezioni. Se tento di far riferimento ai miei illustri coetanei, debbo dire che il mix che ho davanti, somiglia non poco ai nostri  grandi tragici, ad Euripide ad esempio, con le storie di morti e tradimenti, ma ancora di più faccio riferimento ai nostri “comici”, ad Aristofane, che la sapeva lunga delle Donne al Parlamento.
Ho interpellato gli oracoli di Cuma e Delfi giacché la legge elettorale, mi pare di capire, sia un omaggio al mio passato, scritta nel titolo in latino “Rosatellum”, ma debbo ammettere che del latino ha perso la trasparenza e la semplicità. E’ un enigma l’interpretazione persino grafica e letterale, per tale motivo mi sono rivolto ad un collega architetto, quello che aveva costruito il Labirinto con al centro il Minotauro, e la grande vicenda di Teseo e Arianna. Ma lui, persino lui, esperto in “vie intricate”, ha confessato di non averci capito nulla. Al che mi sono arreso e, per aggiornarmi, ho letto i vostri giornali, per essere un po’ più verosimile e per tentare una mia profezia. Del resto, come  tutti sanno, la mia figura di storico è incontestabile e mi permette di leggere meglio  la  “vostra” politica.
Ho come l’idea che ai più sfugga un matrimonio sottotraccia, celebrato in gran segreto  tra Renzi  e Berlusconi. Essi sono avversari, ma si sono, di nascosto, rifugiati in una grotta, molto vicina a quella della Sibilla e al Lago di Pilato ( quello che si lavò le mani è tradì Gesù) ed hanno stipulato un patto a sangue, sempre con formula latina: Pacta servanda sunt.
Il patto prevede di fare tanti morti, fare fuori in tanti collegi uomini o donne  capaci di portare voti. In tale modo essi pensano che coloro che saranno eletti, sebbene con un numero minore di voti,saranno  servi fedeli, o come si dice a Roma, veri Guardiani de Pretorio. Pochi ma buoni, anzi, buonissimi a mantenere il patto, il sigillo che insieme li sigilla.
Ho tuttavia, vista tale irrazionalità, interpellato le mie divinità infere, chiedendo loro cosa pensino di questo eccidio. Mi hanno risposto che “i morti torneranno a parlare”. Ho tradotto per voi così: chi  è stato fatto fuori non farà alcuna campagna elettorale, o non voterà, e, se potrà, senza farsi troppo notare, sposterà il voto altrove, lo faranno, aggiungono, di nascosto e me lo hanno riferito con un motto  austero e autorevole: “ibant in nocte securi”. Mi dicono le divinità dell’Ade che si tratta di una Nemesi storica, crudele e inevitabile.
A questo punto ho vari motivi per sostenere che, cessato il terrificante terremoto che ha fatto fuori il centro Italia, ne sopraggiungerà un altro, altrettanto catastrofico. I sondaggisti si tengono cauti e fingono di non sapere, questa volta, essere verosimili  o quantomeno vicini alla verità. Sostengono di dare numeri per ora relativi poiché non sanno “sondare” quanti voti porteranno ai rispettivi partiti i “neoteroi”, i nuovi onorevoli, quelli delle nozze di cui ho parlato, quelli che hanno sostituito i morti. Essi, proseguono i vostri moderni aruspici, sono insondabili, volatili. Dunque, quasi per mettere avanti le mani, non dicono nulla. Farfugliano. Ma la “rivolta dei morti” o meglio, la loro “resurrezione elettorale”, sarà l’elemento decisivo, così almeno prevedono gli dei dell’Oscurità, a partire da Plutone che ho intervistato personalmente.
Inoltre c’è un ultimo elemento, a me noto, perché davvero “classico” anche per me. Come voi tutti sapete, nel mio mondo, che è quello latino e greco , esiste un fenomeno che tenterò  di spiegare con le vostre parole.  Da noi, quando gli uomini si comportano male, attirano “L’ira degli Dei”. A me sembra che da voi la situazione si sia capovolta. Gli dei se ne sono andati e la loro ira si è strasmessa al popolo che,  irritato più che mai, o non andrà a votare o voterà quei partiti che più di altri tradurranno il disagio generale, lo sconforto, la speranza, in qualche “barlume”, in quel settore politico  più capace di interpretare  l’ energia di Dioniso,la sua carica vitale, contro Apollo che per ora ha dominato con dosi industriali di tranquillanti e di bugie.

*(Dietro questo pur ingombrante pseudonimo, si cela un noto analista politico marchigiano)
02/02/2018 10:02:16

http://www.cronachedeisibillini.com/cdsarticolo.aspx?idArt=71
I testi presenti sul sito sono liberamente utilizzabili per fini culturali e comunque non di lucro, a patto di citare chiaramente la fonte di provenienza Cronache Dei Sibillini (cronachedeisibillini.com), gli eventuali autori del testo, quando indicati, le date di redazione ed aggiornamento e l'url relativa. Il Gruppo The X-Plan gestisce la comunicazione per conto di CdS ma non e' responsabile per la selezione e la pubblicazione dei suoi contenuti.