CRATERE SISMICO

MARCHE ED UMBRIA RICOLLEGATE

Da oggi la Valnerina riapre senza limiti né fasce orarie e Castelluccio sarà di nuovo raggiungibile entro breve

Maurizio Verdenelli
Da oggi Umbria e Marche, nel cuore del cratere sismico, sono di nuovo collegate. Percorribile di nuovo senza limitazioni e fasce orarie il tratto Visso-Preci della ex statale 209 Valnerina: 4,5 chilometri che si trasformarono in un inferno il 30 ottobre quando ci fu la ‘botta grossa’ e parte del costone della montagna venne. Creando una massa di 60mila metri cubi, un’estensione di 18mila quadrati ed uno spessore di 15 metri dal suolo. Deviando l’alveo del Nera, creando un invaso, distruggendo un ponte ed una galleria. Ieri è tornato dopo ottobre sui suoi passi il ministro Graziano Delrio con il sorriso stampato in viso. Non c’era stavolta da tagliare il nastro su un pezzetto di strada con forti limiti per riannodare alla meglio i fili di due regioni: quel tratto occluso impedì ad una bambina di Molini di andare a scuola a Visso e agli automobilisti impiegare un’ora e mezzo per percorrere un giro lunghissimo tra i monti. Da oggi torna la vita sulla Valnerina nel ‘cuore verde’ d’Italia. Con Delrio, pure Gianni Vittorio Armani freschissimo Ad e Dg di Anas (fino a qualche settimana fa n’era presidente), il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli; i presidenti delle regioni Marche e Lazio, Ceriscioli e Zingaretti; quelli di tre province (Macerata, Perugia, Ascoli); l’assessore umbro Chianella;  i sindaci di Arquata del Tronto, Visso, Ussita (commissario), Castelsantangelo sul Nera, Norcia. Insomma l’intero territorio: facce finalmente distese rispetto ad autunno. E’ stata, all’incontrario scespiriano, l’inverno del loro (e nostro) contento. Armani ha snocciolato dati e tante cifre: 290 milioni di euro spesi subito e 474 presto per il Programma di ripristino completo della Viabilità nell’area fortemente devastata dal sisma. Ma finalmente i tempi previsti sono stati rispettati, più o meno, anche se i circa due mesi da ottobre sono diventati ‘qualcosina’ di più per finire lavori davvero tanto impegnativi che hanno previsto il ricollocamento nel suo alveo del fiume Nera (il 15 gennaio scorso). Un fatto è certo: nelle gole del Nera, in quel grand canyon petroso pieno di fascino e per mesi d’angoscia, ieri mattina campagna elettorale non se n’è fatta, Delrio ha detto che ‘il Governo continuerà fino all’ultimo giorno del suo mandato nell’opera di ricostruzione’.
E Castelluccio di Norcia, borgo isolato dal terremoto come nei tanti misteri dei Sibillini? Dal lato marchigiano, da Forca di Presta il mitico altopiano è raggiungibile con modalità provvisoria: lavori di ripristino appaltati tra qualche settimana. Da Castelsantangelo occorreranno da febbraio (inizio dei cantieri) 12 mesi,  45 milioni ed una fase interlocutoria di 60 giorni con limitazioni del traffico così com’è stato per la Valnerina. Da Norcia infine  Castelluccio dovrebbe essere raggiungibile a marzo. Ricordiamo che tra Norcia ed Arquata le scosse hanno lesionato dieci gallerie ed otto viadotti: il conto per l’Anas? 95 milioni.
01/02/2018 02:38:15

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