CRATERE SISMICO

Dopo sisma
La montagna verso
la desertificazione?

Maurizio Verdenelli
Verranno giorni migliori?




“Comincio ad essere seriamente dubbioso: i progressi che abbiamo conosciuto vent’anni fa nella ricostruzione sembrano davvero un sogno, che all’incontrario appare ora un incubo. Le istituzioni tergiversano o talvolta fanno mera propaganda politica (a secondo del verso) che non aiuta certo chi è nel disagio quotidiano da troppo tempo. Ed allora viva tutti coloro che nel silenzio ci aiutano ogni volta senza finire sui giornali a fare annunci. Sabato scoso è stato un giorno importante per Monte Cavallo per il calore che ci portano persone ed associazioni che possiamo ringraziare e basta, al massimo con un brindisi contenuto. Nulla rispetto a quello che loro ci danno in tempo, arte, professionalità, tempo e cuore mentre il Palazzo appare sempre più lontano. Se continua così la montagna sarà destinata a quello che tutti temono, nonostante le accorate ricorrenti smentite: la desertificazione, il vuoto umano”.
Parole, tristezza e…saudade (della ricostruzione che fu vent’anni fa) di colui che ha vissuto le distruzioni di due terremoti: uno dei tre in provincia di Macerata, con Castelsantangelo sul Nera,m Castelraimondo, il sindaco di Monte Cavallo, Pietro Cecoli.
Sabato 16 ha inaugurato un festoso murale, opera dell’artista jesino Diego Mandolini, coinvolto felicemente da Selena Abetelli del ‘Dream day –Teniamoci per mano’, anch’essa della città di Federico II. Due mani che si stringono, il segno dell’amicizia (nell’antica scrittura cinese stavano a significare proprio questo, come rivelò padre Matteo Ricci attraverso il suo libro) ‘pitturati’ su un frontale ‘libero’ della Sae, più esposta allo sguardo, del villaggio inaugurato nell’estate scorsa.
“Selena è con noi, sempre così come con altre popolazioni della montagna maceratese, portando ‘cose’ di cui abbiamo bisogno. Non solo beni di prima necessità di cui lei fa l’elenco e raccoglie nell’arco della settimana. A Fiordimonte sta realizzando con la sua associazione di volontari un parco cittadino” dice Cecoli. “Grazie alla generosità di persone e gruppi come Selena e il ‘Dream day’ noi ancora speriamo di sopravvivere in questi borghi meravigliosi a contatto con la Natura che sembrano avere, Dio non voglia, il destino segnato” dichiara Cecoli in un momento di pessimismo.
Già, la desertificazione. Da tutti negata, in realtà sempre più strisciante pure nell’immaginario collettivo di gente lasciata sola. Magari dando a questo termine terrifico, altri più rassicuranti o indicando nuove motivazioni, anche scientifiche, ad un abbandono ineluttabile. Come, lontano da qui,  il caso della Xilella, il batterio imputato dell’infezione mortale di due milioni di olive, produttrice dell’oro verde pugliese. Le ultime indagini segnalano tuttavia che il batterio è stato l’ultimo ad uscire da un vaso di Pandora scoperchiato proprio dalla desertificazione delle  campagne di Puglia. Succederà così per l’ex Ducato dei Varano, un territorio meraviglioso tra Storia e Natura nel cuore verde d’Italia? Toccare ferro è d’obbligo, ma…

18/06/2018 08:27:37

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