SPORT

Il Grifone 'mascherato'

Perugia
Dopo un anno tormentato
non si vedono
segnali di ripartenza

Giovanni Giacchi
You never told me è stata la colonna sonora del celebre film Fumo di Londra, in cui l'antiquario perugino Dante Fontana (interpretato da Alberto Sordi) si innamora di una nobildonna inglese, lady Elisabeth, ma troppo tardi. Quella storia mai iniziata ricorda quella del Grifo attuale: dopo un anno tormentato, ancora non si vedono segnali di ripartenza, se non la conferma da direttore sportivo del bravissimo Goretti. E You never told me - ovvero: non me l'hai mai detto - ricorda da vicino l'impasse di comunicazione che c'è a Perugia di questi tempi. Ma andiamo con ordine.
La riconferma di Nesta. Ci può stare, anche se non ha mai allenato in Italia. E' una scommessa piena, come negli anni passati: da questo punto di vista cambia poco tra il lancio di Nesta e quello di Giunti del 2017. Archiviato il capitolo Breda - per il quale si sarebbe potuto usare più rispetto - si va verso un campionato...
... di cui sappiamo poco. Ecco, le ambizioni del Grifo sono ancora tutte da decifrare. C'è un desiderio della piazza e ci sono i sogni del Presidente. Il Perugia ha vissuto ad oggi una splendida storia, con qualche caduta dolorosa (leggi fallimento) e chi ha stampato il Grifo nel cuore non vuole e non può accontentarsi di anonimi campionati nella serie cadetta. Almeno questo è il sentimento popolare. Ha ragione il Presidente quando dice - con coraggio, dobbiamo dire, ridimensionandosi rispetto agli anni passati - che questa è la categoria, per conti e prospettive, che più ci appartiene. Al tifoso non basta. Come finirà?
Il rapporto con Curva e dintorni. E qui ci sarebbe da scrivere un libro. Alla fine dell'anno passato qualcosa si è rotto nell'equilibrio tra le componenti (squadra, Società, tifosi) che portano al successo un'avventura calcistica. E, checchè se ne dica, non si è ancora del tutto ricomposto. Siamo sicuri che le ambizioni dei tifosi collimino con quelle della Società? Qualcosa, nel comunicare limiti e disagi, specie dopo La Spezia e il derby in casa, non è andato per il verso giusto. Il che significa che Redio Curva e Radio Ac Perugia non sono del tutto sintonizzate. Diamo un consiglio spassionato: dobbiamo abituarci a questa dimensione, il Presidente l'ha detto chiaramente, anche recentemente in tv, che i soldi per follie e sogni smisurati non ci sono.
Il miracolo Goretti. E' uno dei più bravi in Italia e fa bene Santpadre a tenerlo, rinnovandogli il contratto per due anni. Se Goretti rimane, significa che qualche speranza c'è: di andare avanti così come abbiamo fatto fino ad oggi (alti e bassi), di allestire una buona squadra, insomma di farci valere. Altre vie non ce ne sono. Possiamo dire tutto al Presidente, ma non, fino a prova contraria, di non avere tenuto i conti a posto. Nel calcio di oggi è un merito non da poco.
Il campionato che verrà. Mancano due mesi e previsioni serie non se ne possono fare. La B è una Cayenna e pochi sopravvivono: si va di partita in partita e senza grandi programmazioni. Ma una cosa auspichiamo soprattutto. Che il clima attorno al Grifo torni ad essere festoso, anche in presenze allo stadio e in appoggio alla squadra che verrà, qualsiasi formazione venga fuori dal mercato. Di tristezze quest'anno ne abbiamo vissute davvero troppe.
17/06/2018 20:05:50

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