ATTUALITÀ

Polentari d'Italia
S. Maria in Selva protagonista
al 14. Raduno di Ponti

Ufficio Stampa
Una carovana di 20 persone, compreso il sindaco di Treia Franco Capponi e l'assessora Alessia Savi (che ha partecipato al corteo con la fascia tricolore in rappresentanza del comune maceratese) ha 'esportato' in Piemonte, a Ponti, nell'Alessandrino, le eccellenze gastronomiche di Santa Maria in Selva (al centro la polenta, rossa al sugo di papera e bianca alla salsiccia) al 14° Raduno nazionale dei Polentari, nei giorni 8, 9,10 scorsi. Diciotto delegazioni in rappresentanza di nove regioni hanno animato, celebrato, e dato nutrimento alla folla - 4.500 persone nella giornata clou di sabato- che ha invaso la bella cittadina a due passi di Acqui Terme e non molto distante da Ivrea (che ha inviato la banda musicale), la città di Adriano Olivetti, l'industriale che con il matelicese Enrico Mattei, fu protagonista della rinascita economica del Paese nel dopoguerra.
Ma non solo polenta e cibo. La proloco Ponti, presieduta dalla ventiduenne Laura Gandolfo, il Comune con il sindaco Piero Roso, con il patrocinio dell'Università di Torino, della Regione Piemonte, della Fondaziione CRT e dell'Unione montana Suol d'Aleramo, sono stati infatti protagonisti del convegno scientifico su "Il mais ottofile: aspetti agronomici e trasformazione". Relatori il professor Amedeo Reyner, Ordinario dell'ateneo torinese al Dipartimento di scienze agrarie forestali e alimentari e i dottori Matteo Zappino e Fausto Marino.  Moderatore Luciano Tirelli. Il convegno si è tenuto presso i locali della "Chiesa Vecchia' di Ponti, stupendamente restaurati.  Relazioni scientifiche intervallate da pezzi musicali eseguita da un'eccellente arpista. Presenti due senatori, assessori provinciali, sindaci dei paesi della vallata. Poi cena con il coro degli alpini. La polenta ha tinto  di giallo anche la notte con fuochi d'artificio finale a ridosso della  collina dove è posta la antica chiesa. Ogni volta pranzo e e cena oltre 600 persone nelle tensostrutture: tutti insieme! Sabato Ponti, cui si deve la sagra della polenta più antica del Monferrato, ha scodellato dal suo superpaiolo da 6 quintali di polentone con frittata di merluzzo e cipolle. Messa  della domenica con il celebrante (fra gli altri) don Giuseppe Branchesi, parroco di Santa Maria in selva, che prendendo spunto dal nome Ponti ha proposto...  un nuovo battesimo e un nuovo nome per tutti: "Chiamiamoci 'ponti' che collegano e fanno dialogo portando pesi nello stile di servizio per le comunità. Grande impegno che richiede una forte scuola: quella della Parola del Maestro".
Da parte sua, più laicamente ed in modo sorridente, il sindaco Capponi ha poi proposto simpaticamente uno scambio tra i presidenti delle proloco di Ponti e di Treia. Fra Laura Gandolfo e il marchigiano Francesco Pucciarelli -da 11 anni alla guida della proloco che nello scambio forse perderebbe di..peso. Poi la solenne sfilata in costume dei vari gruppi per le vie del paese. e musica, il mercatino  dei prodotti tipici, infine la via del vino. I treiesi hanno presentato la Lacrima di Morro d'Alba.  Al pranzo siolenne di saluto, tra saluti, stacchi musicali, doni, l'atteso passaggio del testimone per il Raduno n.15 per il quale Treia era tra le delegazioni papabili. Dopo incertezze, ecco il bis (pur fuori statuto) per la delegazione di Arborea (Oristano) del presidente nazionale Bastiano Arcai. Nel 2020  la proloco sarda festeggia infatti il 25. anniversario del proprio raduno Nazionale (il secondo in assoluto dell'associazione nazionale). Per i treiesi un'ottima trasferta: distribuite circa trecento razioni di polenta, in maggioranza con il sugo di papera, i dolci dop (cavallucci, calcioni) con la sponsorizzazione della ditta Varnelli.
A Ponti con quella di S.Maria in Selva hanno partecipato altre delegazioni marchigiane tra le diciotto complessivamente: Altidona, Arborea, Carbonesca di Gubbio, Castel di Tora, Filecchio di Barga, Ivrea, Marano Vicentino, Polverigi,  Ponti, San Costanzo, San Quirico di Vernio, Sermoneta, Tossignano, Villa d'Adige (Badia Polesine), Varone di Riva del Garda, Valle di Ledro, Guardistallo.

17/06/2018 08:04:37

http://www.cronachedeisibillini.com/cdsarticolo.aspx?idArt=558
I testi presenti sul sito sono liberamente utilizzabili per fini culturali e comunque non di lucro, a patto di citare chiaramente la fonte di provenienza Cronache Dei Sibillini (cronachedeisibillini.com), gli eventuali autori del testo, quando indicati, le date di redazione ed aggiornamento e l'url relativa. Il Gruppo The X-Plan gestisce la comunicazione per conto di CdS ma non e' responsabile per la selezione e la pubblicazione dei suoi contenuti.