CRATERE SISMICO

Montecavallo,
il giorno ‘da sogno’
di Selena e Diego
è diventato realtà

Maurizio Verdenelli
Terremoto. Al villaggio Sae inaugurata una grande decorazione dello jesino Mandolini. L’opera quotidiana a favore delle popolazioni dell’entroterra maceratese da parte dell’associazione ‘Teniamoci per mano’. Un parco a Fiordimonte.




No, non è stato il D-Day (il giorno più lungo), è stato il Dream Day (il giorno del sogno) a sciogliere felicemente la promessa che Selena Abatelli e la sua associazione (“Teniamoci per mano”) da cui il riferimento onirico a vantaggio dei terremotati del cratere sismico, avevano fatto sin dall’agosto scorso in occasione della consegna di undici casette (Sae) a Monte Cavallo. Che è il più piccolo dei comuni marchigiani, quello che ha subito le maggiori devastazioni dall’uno e dall’altro terremoto da vent’anni a questa parte, con a capo sempre lo stesso sindaco Pietro Cecoli. “Selena ce l’aveva promesso una giornata speciale: ci aveva garantito la grande bellezza. L’arte insomma che rendendo esteticamente piacevole il villaggio Sae contribuisce ad offrire maggiore serenità a chi soffre dall’estate del 2016 la mancanza della propria casa”.
E questa mattina, ore 11, la festosa inaugurazione con taglio di nastro tricolore e spumante, per far scendere la copertura azzurra che fino a ieri (leggi l’articolo) celava la laboriosa opera dell’artista jesino Diego Mandolini, notissimo tatuatore con un passato da aerografista in giro per il mondo, fino in Australia. Jesino, Diego come la generosa Selena e ‘Teniamoci per mano’. “Davvero una giovane donna speciale –dice il sindaco di Monte Cavallo- che non abbandona il gran popolo dei terremotati dell’entroterra maceratese, e non solo. Ogni sabato è qui, risolvendo piccoli e grandi necessità degli sfollati: una carrozzina, beni di prima necessità e qualsiasi altra cosa che Selena raccoglie per tutta la settimana dopo averne fatto elenco. A Fiordimonte, ad esempio, sta realizzando un parco. L’opera di Mandolini è davvero bella e festosa con al centro questa stretta di mano e la scritta Dream Day, che è poi il simbolo e il logo dell’associazione. Una decorazione visibile appena si entra nel villaggio: è stata infatti scelta la casetta più esposta allo sguardo. Una ‘lavagna’ liscia e continua sulla quale Diego ha manifestato senza barriere architettoniche o intoppi, la sua arte. Ed è piaciuta a tutti i nostri concittadini che hanno fatto festa sperando in giorni migliori”!.
Verranno, questi giorni migliori?
“Comincio ad essere seriamente dubbioso: i progressi che abbiamo conosciuto vent’anni fa nella ricostruzione sembrano davvero un sogno, che all’incontrario appare ora un incubo. Le istituzioni tergiversano o talvolta fanno mera propaganda politica (a secondo del verso) che non aiuta certo chi è nel disagio quotidiano da troppo tempo. Ed allora viva Selena, Diego, il Dream Day e tutti coloro che nel silenzio ci aiutano ogni volta senza finire sui giornali a fare annunci. Oggi è stato un giorno importante per Monte Cavallo per il calore che ci portano queste persone che possiamo ringraziare e basta, al massimo con un brindisi contenuto. Nulla rispetto a quello che loro ci danno in tempo, arte, professionalità, tempo e cuore mentre il Palazzo appare sempre più lontano. Se continua così la montagna sarà destinata a quello che tutti temono, nonostante le accorate ricorrenti smentite: la desertificazione, il vuoto umano”.

16/06/2018 21:00:21

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