POLITICA/I Commenti

DA ERODOTO –
Le Storie, Libro I

Ufficio Stampa
Fonte: Traduzione di Luigi Annibaletto, Mondadori 1956.
Non appena i Fenici dal mare così detto Eritreo s’affacciarono a questo nostro mare e si stanziarono nella regione che tutt’ora abitano, subito si dettero a grandi navigazioni, trasportando merci egiziane e assire; tra l’altro sarebbero giunti anche ad Argo – in quel periodo Argo primeggiava in tutto tra le città del paese che ora si chiama Grecia.
Arrivati dunque ad Argo i Fenici vi esposero le loro mercanzie.
Quattro o cinque giorni dopo il loro arrivo, quasi quando tutte le merci erano state vendute, vennero alla riva del mare, dicono, anche numerose donne e, fra esse, la figlia del re, il cui nome era Io, la figlia di Inaco. Queste donne dritte in piedi presso la poppa della nave, facevano acquisto delle merci che più erano di loro gradimento, quando i Fenici, incitatisi tra loro, si gettarono su di esse. La maggior parte riuscì a fuggire, ma Io e alcune altre furono rapite: i fenici imbarcatele sulla nave, se ne andarono facendo vela verso l’Egitto.

………….Ora a giudizio dei dotti persiani, se rapir donne è azione da uomini ingiusti, è agire da stolti prendersi pena per vendicarle; mentre è da uomini benpensanti non curarsene affatto, poiché è chiaro che, se esse non volessero, non si lascerebbero rapire.

09/06/2018 20:58:38

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