POLITICA

Il Commento/
La scelta obbligata
di Sergio Mattarella

Luca Marconi (Consigliere regionale Marche - Udc)
Mattarella non aveva scelta e Salvini e Di Maio sono stati due maestri del bluff. ma andiamo con ordine. Di Maio e Salvini sapevano bene che non avrebbero mai potuto formare un Governo che facesse tutto quel copioso elenco di promesse fatte durante la campagna elettorale, quantificato in più di 100 miliardi di euro di nuova spesa (per taluni anche più di 150). la condizione per portarle avanti era solo quella di adottare, una volta al Governo, un piano B: uscire dall'euro. riprendere il Signoraggio sulla moneta, fare default come Stato e come banche. solo così avrebbero potuto realizzare quel bel libro dei sogni che avevano scritto. a guidare la partita ci voleva un personaggio autorevole, preparato e sopratutto convinto che l'euro andava messo nella spazzatura : il prof Savona.
Mattarella nel suo discorso è stato molto chiaro mettendo in evidenza tutto quello che ha fatto in questi 80 giorni. aspettare, aspettare, aspettare. chi ha aspettato? Salvini e Di Maio, che si mettessero d'accordo, atteso che una maggioranza non c'era. Di Maio ha portato avanti anche quel ridicolo referendum sulla piattaforma Rousseau. sapete in quanti hanno votato per esprimere il si al governo con la Lega? meno di 48.000 iscritti. un partito che ha preso più di 11 milioni di voti si fa rappresentare dalla volontà di 47.000 iscritti. una bella democrazia, non c'è che dire!! ma torniamo al Governo. Mattarella dopo aver atteso invano per tanto tempo e dopo aver detto 5 giorni fa che sull'economia non si poteva proporrei un nome non in linea con l'Europa (mi sembra che siamo in Europa), ha chiesto a Salvini e Di Maio di proporre un nome di un eletto nelle loro liste (la cosa è molto sensata e non per niente dittatoriale). ha chiesto di mettere all'economia un loro eletto. cosa c'è di strano in tutto questo? cosa ci di non democratico o illiberale? proprio nulla. ma Salvini e Di Maio hanno insistito, sapendo che a quel punto Mattarella non poteva fare altrimenti.
Conclusione. Di Maio e Salvini hanno bluffato, raccontando bugie su bugie. se erano con l'euro dovevano dirlo apertamente senza indugi, così come avrebbe dovuto farlo Savona. La verità è che hanno voluto lo scontro. sì, è proprio così: hanno voluto lo scontro con le istituzioni per aumentare la sfiducia ed il malessere della popolazione. era tutto preparato e deciso. altro che volontà di fare un governo. così si può andare ad una nuova consultazione popolare che sarà a quel punto un referendum sull'euro, convinti che prenderanno (e li prenderanno) ancora più voti.

29/05/2018 08:27:46

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