CULTURA

A Treia,
tra antiche mura
e …‘zolle di Prato’
I luoghi
della scrittrice

Maurizio Angeletti
Fonte: Foto di Luciano Carletti
In un bel pomeriggio maggese, sabato 19, si è svolta, tra i meandri delle antiche mura treiesi, la ‘promenade culturale’ di visita guidata ai luoghi cari (e non) della scrittrice Dolores Prato. Un piccolo drappello di persone, particolarmente interessate, ha fatto sosta, di volta in volta, davanti a porte, piccoli spiazzi e portoni su simil profferli, per finire nel giardino conventuale delle monache francescane (ex Collegio delle Visitandine dove venne ‘ospitata’ la Prato), godendo di uno... spettacolo nello spettacolo. La particolarità di questo percorso si deve, oltre al fascino,innegabile, che l’interno delle ‘cinta murarie della città’ suscita, soprattutto, alla recitazione di una compagnia di attori (per lo più giovani) di indubbie capacità interpretative. A guidare la piccola squadra dei ‘peripatetici’, di cui era parte anche chi scrive (in buona compagnia), vi era l’assessora alla cultura (e vicesindaca), Edi Castellani, ed il regista, autore del libro ‘Un provvisorio stabile’ (vita segreta di Dolores Prato, scrittrice), Leandro Castellani (nessuna parentela tra loro, l’omonimia è casuale), fanese -- ma da molti anni, ormai, legato a questo territorio, proprio in virtù dell’interesse e ‘dell’amore’ per la scrittrice romana – . Conclusosi l’itinerante primo pomeriggio, la ‘compagnia’ si è ritrovata presso il teatro comunale dove ha avuto luogo, per un pubblico in attesa, la presentazione del libro che l’autore, supportato dall’omonima istituzionale, ha tenuto a commentare nei risvolti, anche biografici, che la Prato ha ‘provocato’ in lui tanto da indurlo a una stesura. Alle letture impeccabili e coinvolgenti di Morena Oro, si sono intervallati, piacevolmente, gli aneddoti di Stefania Severi e le note e i commenti, inconfutabili per attendibilità, degli amici della scrittrice, Ines Ferri e Filippo Ferrari, dalla platea (così hanno preferito per una personale questione di riservatezza). Adiacente il foyer del teatro (ex sede del bar), una stanza è stata adibita, in via provvisoria, alla custodia delle memorie che riguardano la scrittrice, aperta ai visitatori in giorni ed orari prestabiliti. Un piccolo buffet in onore dei partecipanti, nel foyer stesso, ha degnamente chiuso la manifestazione, avallata dalla presenza del sindaco Capponi, dell’on. Patassini e dell’avv. Adriano Ciaffi (di casa in questi luoghi). \

21/05/2018 22:23:06

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