ATTUALITÀ

Sant' Ubaldo
a Passo di Treia

Maurizio Angeletti
Fonte: Foto di Genesio Medori
L’omaggio dei ceri per una tradizione da rafforzare


 

Anche quest’anno, è il secondo consecutivo, la comunità passotreiese è riuscita, con successo, a celebrare il rito dell’omaggio dei ceri a S. Ubaldo -- protettore della frazione treiese ‘gemellata’, attraverso il santo, con la ben più famosa cittadina umbra di Gubbio -- . Mercoldì 16, all’interno della settimana dedicata ai festeggiamenti del patrono (si chiudono domenica 20 maggio), si è svolto il rito processionale dei ceri che, attraversando buona parte del decumano della frazione (via Garibaldi), ha concluso il suo percorso nell’altra piazza (intitolata a Mons. Tarcisio Carboni) antistante la chiesa della Natività. Posto del ritrovo, per i numerosi convenuti (forse oltre 300), piazza G. Bachelet, nel parcheggio adiacente le scuole elementari del paese. La processione è stata preceduta da una breve esibizione degli ottimi Sbandieratori di Montecassiano che si sono ripetuti all’arrivo del corteo sul sagrato della chiesa. I tre ceri, alti circa 2 (due) metri ma non molto pesanti, che rappresentano altrettante zone della frazione treiese con simboli devozionali diversi, anche per l’associazionismo – la ‘Madonna del Ponte’ per l’area del fiume Potenza (sportivi), il ‘Beato Pietro’ per la periferia e le campagne (laici), la ‘Santa Croce’ per la zona che guarda verso San Severino (religiosi) – , sono stati portati a spalla, fino all’ingresso in chiesa, dai rispettivi ‘sostenitori’, ottenendo, fra l’altro, l’attenzione degli occasionali spettatori nel passaggio in strada. Clemente il tempo, che ha avuto il buon senso, accortamente, di rilasciare qualche goccia di pioggia solo dopo l’ingresso all’interno dell’edificio religioso. Iniziata alle 21,30 come previsto, la Santa messa è stata presieduta da S.E. il Vescovo di Macerata Nazzareno Marconi, assistito dal parroco don Gabriele Crucianelli. Nell’omelia Mons. Marconi, sottolineando l’imperante individualismo dell’uomo d’oggi, ha anche speso parole di speranza per un’umanità più tollerante e generosa, con riferimento alle donazioni fatte dalla nostra comunità locale. Donazioni che permetteranno, a don Manuel, venezuelano, di far ritorno nel proprio paese per portare un aiuto, piccolo ma sincero, ad un popolo indigente e disperato. Gradita è stata la presenza, a diversi livelli, dell’elemento istituzionale, in processione e nel rito liturgico, sostanziata dal sindaco di Treia Franco Capponi e dall’on. Tullio Patassini, deputato della Lega (centro) Nord.


L’appuntamento al prossimo anno, per lo stesso evento, è auspicato dall’intera comunità passotreiese, per il consolidamento di una tradizione che le appartiene... da molti più anni di quelli ufficiali.


19/05/2018 00:00:15

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