ATTUALITÀ

ANCONA E SERRAVALLE DI CHIENTI SI CONTENDONO 'LA RAGAZZA DI PLESTIA'

Ufficio Stampa
Il ‘sindaco’ del terremoto’, Venanzo Ronchetti, ha richiesto con forza da Sassoferrato (An) presenti altri sindaci del Maceratese alla tavola rotonda ‘Le Marche e i terremoti’ (organizzata dall’Istituto studi storici piceni, dal comune e dalla Fondazione Carifac) la restituzione de ‘La Ragazza di Plestia’ –uno splendido corredo funerario, di duemila anni fa- da parte della Soprintendenza di Ancona al comune di Serravalle dov’è stata fatta l’eccezionale scoperta durante i lavori per la superstrada Civitanova Marche-Foligno. “Servirà per rilanciare il territorio tanto duramente provato dal sisma di 20 anni, di cui è stato epicentro” ha detto Ronchetti all’amministratore unico della società Quadrilatero Marche Umbria spa, dottor Guido Perosino, presidente inoltre di ‘Archeolog’ l’onlus che provvede al salvataggio (e cioè a recupero e restauro) dei reperti che annualmente vengono alla luce nei mille cantieri Anas in Italia. Proprio nei giorni scorsi a Roma, nel nome de La Ragazza di Plestia, è stato sottoscritto tra Mibact ed Anas (pronubi i ministri Franceschini e Delrio) un importante protocollo con al centro l’archeologo di cantiere e lo stesso ente presieduto da Perosino.
Tante novità emerse dall’incontro presieduto dal sindaco Ugo Pesciarelli e dal prof. Galliano Crinella. Soprattutto sul piano della viabilità dove Pesciarelli ha rappresentato le istanze di Sassoferrato volte al rompere il suo ‘storico’ isolamento. Novità, dicevamo, di segno positivo stavolta in riferimento alla Pedemontana delle Marche  che si sta realizzando da Fabriano a Matelica: previsto dunque un collegamento Sassoferrato-Cagli di grande importanza.
Sul fronte della ricostruzione post sisma, i sindaci maceratesi presenti (Mario Baroni, Muccia; Pietro Cecoli, Montecavallo ed Emanuele Tondi, Camporotondo di Fiastrone) hanno lamentato ritardi ed analizzato criticamente la conduzione dell’ex commissario Errani. Di contro fiducia e speranza di correttivi nell’opera dell’on. Paola De Micheli. Tuttavia il professor Tondi, il sismologo che ha individuato la faglia del Centritalia responsabile del terremoto dell’agosto 2016, ha espresso preoccupazione per l’imminenza della scadenza del 31 gennaio, entro la quale si dovrà sanare tutte le situazioni irregolari (che finiranno nella lente poi della Procura) riferite alle strutture mobili sorte dalla necessità per i terremotati di avere un riparo ed un tetto proprio senza dover emigrare lungo la costa o essere alloggiati in albergo. “Speriamo in una proroga: il DL ‘salva Peppina’ salva infatti soltanto lei” ha detto Tondi che ha inviato alla De Micheli una richiesta di modifiche a Decreto Legge con venti firme (sindaci e categorie professionali). “Troppo poche –ha sbottato ancora Ronchetti- vent’anni fa noi sindaci eravamo più uniti”. Materia dell’incontro sono stati anche i due libri (“Il ragazzo e l’altopiano” e “Una tragedia dimenticata”, entrambi a firma di Maurizio Verdenelli che ha coordinato il dibattito) scritti sulla storia dei terremoti cui il sen. Luciano Magnalbò ha partecipato rivelando una storia di giovani morti sotto le macerie del collegio dei Gesuiti a Macerata, la cui fine venne ‘seppellita’ nella memoria del tempo.
21/01/2018 13:38:10

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