STORIE

Storia contemporanea
Europa, Italia.
Due, tre cose
che so
di loro....

Maurizio Angeletti
Premessa – Avanti d’immergerci nei meandri di ciò che tristemente rappresenta la descrizione di quel che segue, l’autore, in accordo con la redazione di questo giornale, sente il dovere del cordoglio, non l’obbligo, nel ricordo dei cinque componenti della scorta dell’on. Aldo Moro, come di tutti coloro che, per lo spirito di servizio, hanno sacrificato la propria vita in difesa della democrazia e della libertà. I componenti della scorta, uccisi nel sequestro Moro del 16 marzo 1978, erano: il Maresciallo dei Carabinieri Oreste Leonardi, l’appuntato Domenico Ricci, il Brigadiere Francesco Zizzi, l’agente Raffaele Jozzino e l’agente Giuliano Rivera.

Storyboard Italia /1: sceneggiatura del testo (La funzionalità di un ‘volere’)

Il racconto di questo ‘film’ potrebbe iniziare con il classico “Once upon a time” (‘c’era una volta‘), ma ciò che mi accingo a raccontarvi non sono affatto favole; così, per avere un quadro comprensibile di un intrigante storyboard*, risulta necessario un excursus sintetico nella storia ufficiale (non proprio recente) dell’Europa, in cui è nata la nostra repubblica.

Alla fine della Seconda guerra Mondiale, la conferenza di Potsdam (ex Germania dell'Est), avvenuta nell'estate del 1945 (17 Luglio – 2 Agosto) fra USA (Truman), Gran Bretagna (Churchill) e URSS (Stalin), stabilì la divisione di Berlino in 4 (quattro) zone d'occupazione militare (Stati Uniti, UK, Francia e URSS) e della Germania in quella dell'Ovest e dell'Est, definendo i confini occidentali della Polonia e dell'URSS. Dal Mar Baltico ai Balcani si era formata “la cortina di ferro” (de-finizione del Primo ministro W. Churchill); ebbe così inizio, “la guerra fredda”. Le due zone d'influenza che nacquero da quello strano “parto”, una ad Est (con a capo l'Unione Sovietica) e l'altra ad Ovest (sotto l'egida Statunitense), non erano solamente l'espressione di due potenze militari ed economiche che si temevano, ma rappresentavano, soprattutto, due radicali concezioni ideologiche contrapposte della vita sociale: da una parte c'era il mondo comunista e dall'altra parte ... c'era il mondo liberal-democratico occidentale.

In un quadro così ben disegnato schierarsi significava, oltre la presa di posizione, anche consegnare le proprie capacità decisionali nelle mani di un sistema-nume protettore contro ogni attacco alla “democrazia dell'Occidente”, costantemente in pericolo. In questo contesto, il nostro Paese si è totalmente abbandonato nelle braccia della nave-guida americana, cui ha permesso di calpestarne, non solo il territorio (basi aeree e missilistiche), ma anche la sua dignità attraverso la massiccia invasione di mode, costumi, musica e... spettacoli e prodotti (su tutti Coca-cola e Mc Donald). Tutto ciò, per i nostri ‘protettori’, è stato molto facile. Nel corso degli anni in questa pantomima (figlia dei migliori autori della tradizione latina), è bastato “mantenere” (se preferite, pagare) i privilegi della nostra classe politica nelle sue “pieces” di governo, provvedendo, se necessario, anche ad un “extra retributio”.

Così, dopo l’eliminazione, attraverso una “quinta colonna” nazionale, di un ‘ingombrante passeggero’, quale Enrico Mattei era (ucciso il 27 ottobre 1962), assistiamo alla nascita della rete clandestina “Gladio” e alla comparsa, ambigua quanto fumosa, della meteora “Brigate Rosse”, opportuna giustificatrice di una strategia della tensione nella cui “nebbia” latitano, tuttora, episodi irrisolti: – La strage di Piazza Fontana a Milano (12-dicembre 1969, 17 morti);

– La scomparsa di M. De Mauro (16-settembre 1970) che stava raccogliendo informazioni sulla morte del presidente dell'Eni Enrico Mattei;

– L'assassinio di L. Calabresi (17-maggio 1972) che indagava su P.za Fontana e la morte di Giangiacomo Feltrinelli;

– La strage di Piazza della Loggia a Brescia (28-maggio 1974, 8 morti);

– L'attentato al treno Italicus, vicino Bologna (4-agosto 1974, 12 morti);

--L'assassinio di P.P. Pasolini al lido di Ostia (2-novembre 1975), il cui presunto autore Pino Pelosi (allora minorenne), nel 2005 ha ritrattato la confessione;

--L'assassinio del Proc. della Repubblica V. Occorsio a Roma (10-luglio 1976), che stava indagando sul Sifar;

– L'agguato a Roma delle Brigate rosse in via Fani (16-marzo1978) - dove viene rapito Aldo Moro e gli uomini della scorta sono assassinati;

– Il ritrovamento, dopo cinquantacinque giorni di prigionia (9-maggio 1978), del cadavere di Moro - in centro a Roma, tra le sedi di DC e PCI.

Quest'ultimo fatto, fu l'inequivocabile presagio dell'incontenibile marea di avvenimenti, oltre agli attentati, di corruzione e commistione tra affari, economia e politica (anche esteri) che si sarebbero verificati nel corso degli anni a venire, mortificando il sistema-paese, ma questa… è un’altra storia. – Prosodia: “Ma questa è… un’altra storia?”.

Legenda – Storyboard è un termine inglese che significa, letteralmente, ‘tavola (board) della storia (story, intesa come racconto). Viene utilizzato, generalmente, per indicare la rappresentazione grafica, sotto forma di sequenze disegnate in ordine cronologico, delle inquadrature di un fumetto o di un’opera filmata, dal vero come d’animazione. In uso soprattutto in ambito cinematografico, il termine, nella nostra lingua, immediatamente riporta, all’idea di... “sceneggiatura”.
03/05/2018 16:19:21

http://www.cronachedeisibillini.com/cdsarticolo.aspx?idArt=353
I testi presenti sul sito sono liberamente utilizzabili per fini culturali e comunque non di lucro, a patto di citare chiaramente la fonte di provenienza Cronache Dei Sibillini (cronachedeisibillini.com), gli eventuali autori del testo, quando indicati, le date di redazione ed aggiornamento e l'url relativa. Il Gruppo The X-Plan gestisce la comunicazione per conto di CdS ma non e' responsabile per la selezione e la pubblicazione dei suoi contenuti.