ATTUALITÀ

Si volatilizzano
18 milioni di Euro
della pedemontana
Fabriano-Sassoferrato

Galliano Crinella
Una delibera recente della Giunta della Regione Marche -forse per festeggiare il decennale della nascita del Comitato per la difesa della Pedemontana Campo d’Olmo (Fabriano).
Berbentina (Sassoferrato), la raccolta di firme, le iniziative di protesta, gli appelli di CNA, Confartigianato e Confindustria, il servizio di “Striscia la notizia” (maggio 2008) - ha stabilito che la somma residua del finanziamento per la realizzazione del tratto di strada, utilissimo per le attività produttive del territorio e per la viabilità del comprensorio montano, pari ad € 18 milioni, viene tolta dalla sua destinazione originaria - si dice su “proposta dell’Anas”- ed utilizzata “per i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria sulle strade di proprietà della Regione Marche” (ex strade statali). 
La motivazione: per il rifacimento e il completamento di suddetta Pedemontana sono necessari € 48 milioni, secondo una stima della stessa Anas, dunque quei 18 milioni non sono sufficienti e si è deciso di utilizzarli altrove. 
Decisione molto grave per il territorio, direi inaccettabile, che forse affossa definitivamente la possibilità di realizzare questa strada, proprio nel momento in cui la Fabriano-Muccia è quasi ultimata come pure è definito il progetto per la Sassoferrato-Cagli. 
E nel momento in cui si era tornato a parlare della storica incompiuta, anche attraverso dichiarazioni incoraggianti dell’Amministratore unico di Quadrilatero Umbria-Marche SpA, Guido Perosino, intervenuto ad un Convegno tenutosi lo scorso gennaio a Sassoferrato.
30/04/2018 14:22:46

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