ATTUALITÀ

DAI SIBILLINI ALLE ANDE PER CONQUISTARE L'ACONCAGUA

'In vetta stapperemo prosecco issando la bandiera della Provincia di Macerata'

Maurizio Verdenelli
Dai Sibillini alle Ande. Sette giorni per conquistare la vetta più alta delle Americhe nel nome del comune più piccolo delle Marche (Montecavallo), della Provincia di Macerata e del ‘cratere sismico’. Sventolerà in cima all’Aconcagua in Argentina (6.962 metri) l’aquila azzurra dello stemma provinciale grazie ad un gruppo di tre alpinisti: Roberto Pellegrini, nato a Buenos Aires da genitori italiani ed ora residente a Recanati come Marco Capodacqua, vincitore di una Parigi Dakar in moto e Giovanni Dall’Armellina, veneto trapiantato ad Ancona dove dirige una clinica odontoiatrica. E’ l’unico ad aver scalato vette, europee, non paragonabili al ‘colosso’ argentino. Sarà lui a portare una bottiglia di prosecco “con cui brinderemo alla vittoria issando la bandiera della Provincia di Macerata, testimonials del comune più piccolo delle Marche, Montecavallo e nel cuore l’ansia per la ricostruzione dei territori del ‘cratere sismico’” aggiunge Roberto, promotore dell’impresa.
Partiranno dall’Italia per Baires martedì prossimo e subito dopo ‘attaccheranno’ la grande montagna, avendo avuto cura di scegliere il periodo più caldo: “Ci troveremo con un meteo oscillante da meno 13 a meno 23”. “In cima speriamo di arrivare –dice Pellegrini- lunedì 29, che guarda caso è il giorno del mio 53. compleanno”. A seguire il loro percorso alcune associazioni di italiani in Argentina e gli auspici della Vicepresidente Marta Gabriela Michetti, con origini maceratesi, che il gruppo ha conosciuto quest’estate nel capoluogo marchigiano dove lei ha ricevuto la cittadinanza onoraria. Che vi ha detto? “Ci ha fatto gli auguri, e un pò scherzando ma non troppo…ha sussurrato che siamo un po’ matti considerato che solo uno di noi aveva pratica con l’alpinismo…” rivela Roberto, l’unico a conoscere perfettamente lo spagnolo.
Una bella foto ricordo ha in conclusione suggellato l’incontro che rilanciato dalla stampa italo-argentina ha reso piuttosto famosi il team Aconcagua (una onlus) a Baires. Un team che ha subìto nel corso degli allenamenti sempre più duri, tre defezioni. “Abbiamo fatto anche una fund raising e i contributi raccolti serviranno per Montecavallo nell’opera di rinascita post sisma” ( il comune è stato duramente provato dal sisma ed anche venerdì scorso ha registrato una scossa di magnitudo 3.2 ndr). Main sponsor è un industriale nel campo dell’energia, Pietro Buldorini, recanatese che in Argentina ha una tenuta famosa anche per la produzione di olio, premiato nel 2017 a New York. “Un grazie –dicono Pellegrini, Capodacqua e Dall’Armellina- va al dottor Emanuele Mandolini che ci ha preparato a dovere con test appositi per superare il gap dei settemila metri d’altitudine”.
Ieri a Macerata in conferenza stampa c’era il sindaco, Pietro Cecoli, insieme con il presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari, a ‘benedire’ l’impresa del team che intende soprattutto comunicare in Argentina alle tante comunità di connazionali, la tragedia del sisma del Centritalia e la difficoltà nell’opera di ricostruzione nel tentativo di archiviare finalmente l’emergenza che permane.

NELLA FOTO:  la conferenza stampa con al centro Roberto Pellegrini tra il presidente Pettinari (a sn) e il sindaco di Montecavallo, Cecoli (a dx). Ai lati, Marco Capodacqua e Giovanni Dall’Armellina (a sx).
20/01/2018 15:37:58

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