POLITICA

Mussolini contro
la pignatta:
"Il sindaco deve dimettersi"
e porta vermi
per l'assessore

FASCISMI - La nipote del duce arriva a Macerata direttamente da Bruxelles per difendere la sua casata. "Chieda scusa alla mia famiglia" tuona contro il sindaco. Larve in dono alla responsabile della cultura, poi una visita lampo dal Prefetto

Marco Ribechi

Pignatta antifascista, a Macerata sbarca Alessandra Mussolini. La nipote del duce arriva in direttissima da Bruxelles nel capoluogo marchigiano per difendere la reputazione del nonno Benito e per chiedere scuse e dimissioni da parte del sindaco Romano Carancini. Con sé porta anche una scatola di vermi destinata all'assessore alla cultura Stefania Monteverde, rea a suo giudizio di aver permesso lo svolgersi della manifestazione. Non sono piaciute le celebrazioni del 25 aprile improvvisate dal gruppo Antifa Macerata che per l'occasione ha pensato di appendere a testa in giù un fantoccio con le sembianze di Benito Mussolini, pieno di caramelle, da far prendere a randellate dai bambini per vincere il ghiotto premio. La “rievocazione” dei fatti di piazzale Loreto non è piaciuta né a destra né a sinistra. Per ovvi motivi d'altronde. A 73 anni dalla Liberazione dal nazifascismo appare anacronistico e meramente provocatorio il tentativo di inscenare una seconda esecuzione capitale, a maggior ragione nella città teatro della violenta sparatoria razzista ad opera di Luca Traini, in seguito all'omicidio di Pamela Mastropietro. Il fascismo a Macerata è tornato ma solo nelle menti di chi non ne vuole vedere la fine: uno sparutissimo gruppo di nostalgici da un lato, persino CasaPound ha preso le distanze da Traini, e un manipolo di turbolenti che non perdono mai l'occasione di gettare benzina sul fuoco in virtù di una Resistenza che sembrerebbe quasi abbiano combattuto in prima fila. La condanna del fascismo nel giorno della Liberazione è ovviamente condivisibile ma le modalità appaiono infantili, misere, fuori luogo. I fantasmi spesso esistono solo nella testa di chi li vede e anche in questo caso, come nella manifestazione maceratese dei 20mila, a tenere in vita il fascismo è principalmente chi dice di volerlo sconfiggere. Così, come se non bastasse, Macerata ha dovuto di nuovo militarizzarsi per ricevere la visita dell'onorevole Mussolini che, visti i toni con cui si è rivolta al sindaco e alle autorità, di onorevole ha dimostrato di avere poco più che il titolo. Come nei talk show a cui i politici nazionali sono ben abituati ha inveito contro il primo cittadino e l'assessore alla cultura, dimostrando di ignorare, più o meno consapevolmente, che il sindaco aveva già condannato aspramente il gesto degli Antifa spiegando che la concessione del suolo pubblico era stata data per altri tipi di attività. “Lei deve chiedere scusa alla famiglia Mussolini” grida inferocita l'europarlamentare, come se l'offesa fosse partita direttamente dal Comune di Macerata. E oltre alla piazzata anche la caduta di stile con dei vermi, da tirare all'assessore alla cultura come segno di disprezzo. Poi una breve visita dal Prefetto prima di ripartire dalla città. Al suo fianco ininterrottamente l'ex candidata sindaco Deborah Pantanta, uscita sconfitta e piccata dal confronto con Romano Carancini. Ora si aspettano nuove evoluzioni della vicenda visto che i consiglieri di opposizione, oltre a chiedere le dimissioni del primo cittadino, sembrano anche intenzionati a denunciare i responsabili dell'accaduto. Intanto il 5 maggio tornerà a Macerata Forza Nuova, vediamo per con motivo la città sarà di nuovo strumentalizzata per questa ulteriore manifestazione.

27/04/2018 15:22:08

http://www.cronachedeisibillini.com/cdsarticolo.aspx?idArt=337
I testi presenti sul sito sono liberamente utilizzabili per fini culturali e comunque non di lucro, a patto di citare chiaramente la fonte di provenienza Cronache Dei Sibillini (cronachedeisibillini.com), gli eventuali autori del testo, quando indicati, le date di redazione ed aggiornamento e l'url relativa. Il Gruppo The X-Plan gestisce la comunicazione per conto di CdS ma non e' responsabile per la selezione e la pubblicazione dei suoi contenuti.