ECONOMIA

IL CODICE DEL MINOTAURO

Diego Antolini
L’economia (o meglio, la finanza) è il vero motore che alimenta guerre, dittature, sfruttamenti, violazioni e soppressioni di diritti in tutto il mondo. Innumerevoli sono gli esempi storici ma anche quelli più recenti, come la crisi venezuelana, la Brexit e, nel territorio italiano, il default di grandi, medie e piccole banche.
Che la politica non conti piu’ quasi niente a livello di “entanglement geopolitico” è apparso chiaro dopo le ripetute crisi economiche che dalla fine degli anni novanta hanno colpito Asia, Europa e USA, nonostante l’avvento della globalizzazione proprio in quegli anni avesse salutato una nuova “era di prosperità” dopo la fine dell’incubo comunista.
Peccato che è proprio con la globalizzazione che i giganti finanziari, che avevano imparato a creare denaro dal nulla (attraverso le manovre degli interessi sugli interessi, delle speculazioni, del bookeeping, ecc) sin dalla Grande Guerra, erano arrivati ormai a un tale punto di “maturità” nel collaudo del sistema di frode Bank-to-Bank – attraverso la centralizzazione dei tassi di cambio nelle banche centrali, ad esempio – che nessuno, politico o economista o imprenditore, sarebbe
stato in grado di seguire il filo di Arianna all’interno del Labirinto-Mondo.
Arianna, mi si passi l’analogia con il mito greco che adoro, o la vecchia economia reale che fa circolare le risorse in misura della produzione effettiva di beni e servizi, quantificabili nel mondo reale e agli inizi del Novecento era in grado di re-distribuire la ricchezza (al tempo commisurata al valore dell’oro) in modo quasi automatico e decentemente equo.
Dal 1914 la Signora è stata relegata a mera spettatrice quando Teseo, l’epitome del finanziere d’assalto, ha spezzato il filo che lei aveva tessuto tra speranza e ottimismo, prima di lasciargli esplorare il Labirinto del mondo globale. Il legame che univa i due poli non esiste più, anzi adesso abbiamo “L’eroe moderno” che percorre selvaggiamente corridoi e stanze, aziona meccanismi, muove leve occultando l’Omphalos, il centro di tutto, agli occhi dei più. Si, perchè Teseo ha trovato quello che era stato inviato a cercare e le manovre finanziarie di acquisizioni e speculazioni sugli interessi sono una delle conseguenze più immediate.
La comunità internazionale sa, vede, ma non interviene. L’eroe oggi è Teseo, non Egeo, il padre, quella Politica che, nata in Grecia, avrebbe dovuto gestire i bisogni del popolo. Ma, oggi, il popolo e’ diventato un bene virtuale, vive una vita virtuale, è sempre più dissociato dalla realtà delle cose, tanto che gli eccidi in Venezuela o Siria o Nigeria o Ucraina sono visti dai più come un video game, uno dei tanti film che danno in streaming su Netflix.
In un mondo governato dalla finanza siamo solo numeri che salgono e scendono a seconda degli umori del mercato, un sistema irrazionale, incontrollabile, non prevedibile.
E’ questa la sicurezza che vogliamo per i nostri figli?
Se non si è dentro il Labirinto, nessuno ascolta.
Nelle dinamiche contorte del Labirinto, le strategie finanziarie soppiantano persino la logica piramidale delle società ultra-capitalistiche, i cui bisogni non vanno neppure più in senso verticale. Figuriamoci il pensare una società equo-solidale con redistribuzione circolare delle risorse.
Manovre come quella recentemente operata da Goldman Sachs in Venezuela è solo una delle più recenti vessazioni finanziarie per mezzo delle quali un governo “vende” il proprio popolo in nome di interessi monetari. E i diritti umani? Valgono solo quando non toccano la finanza.
Mentre in passato erano le alleanze politiche a decidere i destini delle nazioni, oggi gli atti politici divengono secondari: prima di cambiava una legge, oggi si acquistano Bond. Ma anche le speculazioni pure, apparentemente indipendenti da decisioni politiche, fanno parte di un disegno finanziario piu’grande che risulterà in output politici ma che, nella sostanza piu’ immediata, e’ una questione di numeri e grafici.
Un regime totalitario che tenta di prendere il potere, in un contesto completamente allocronico (i colpi di Stato cominciano via Internet oggi) e’ una mascherata che necessita di ingenti risorse.
Dico questo perchè credo che vi sia un grande schema dietro le tragedie umane che stanno colpendo certi paesi del mondo, con ramificazioni che vanno ben oltre i confini nazionali e che ci riguardano tutti.
D’altra parte, neppure la mia analogia con il filo di Arianna, Teseo e il Labirinto è data dalla nostalgia per i miti greci. Ho dimenticato di parlare del Minotauro, un essere di nobili
origini (figlio di una Regina) e il cui vero nome era Asterio o Asterione, lo “stellato” (etimologicamente, il nome deriva dalla radice “stella”, astro, quindi un Illuminato).
Nella mitologia greca, il Minotauro era posto al centro del Labirinto.
Ma che cosa c’entra il Minotauro con il Venezuela, Goldman Sachs, la BCE, Brexit, la Siria e gli intrighi dell’alta finanza?
Quali sono le dinamiche che hanno portato ai grandi scandali finanziari italiani?
Ma non solo...che dire di Veneto Banca che, avendo acquisito Carifac aveva filiali nelle Marche, Umbria e Lazio?
Ancora, Pop di Vicenza e le quattro banche con Banca Marche, ora UBI, al centro del grande default finanziario.
Questo offre il Labirinto e noi cercheremo di seguire i fili che, tessuti insieme nella grande trama dell'economia “virtuale”, dovrebbero condurci al cospetto del Minotauro.
19/01/2018 18:09:58

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