ATTUALITÀ

Il ‘dono’ di Fabrizio Frizzi
a Macerata: un super ospite
in Arena, Paolo Villaggio

Maurizio Verdenelli
Fonte: Foto di Lucrezia Benfatto
Diecimila persone hanno reso omaggio nella Camera ardente allestita (con chiusura posticipata dato l’abnorme afflusso) nella Sala degli Arazzi della Rai, in via Mazzini a Roma, a Fabrizio Frizzi di cui questa si celebrano in piazza del Popolo, nella Chiesa degli Artisti, i funerali.
Partecipano da Macerata tanti amici del conduttore scomparso: tra questi vengono annunciati Piero Cesanelli, direttore artistico e fondatore di Musicultura (che Frizzi ha presentato per nove edizioni di fila, fino al giugno scorso), il sindaco di Macerata, Romano Carancini (“La città ha perso un grande amico, uno di noi”) e il presidente della Provincia, Antonio Pettinari sempre in prima fila nelle tre serate di finale allo Sferisterio. Amava Macerata, Fabrizio e sei anni fa, nel 2012, fece un grande dono alla città, chiamando sul palco dell’Arena uno dei Grandi del cinema italiano che nel capoluogo di provincia marchigiano non sarebbe mai venuto. Fu una serata speciale, una delle più belle e riuscite di tutte le edizioni di Musicultura con lui, il ragionier Ugo Fantozzi, al secolo Paolo Villaggio morto nel luglio scorso.
 Fu un dialogo a cuore aperto tra la grande maschera del cinema nazionale e il famoso conduttore. I due si conoscevano sin da quando Fabrizio era un ragazzo. “Sono venuto a Macerata per lui, soltanto per lui che ritengo quasi un figlio” esordì Villaggio. Che si concesse a lungo alle domande di Frizzi e agli applausi ripetuti di uno Sferisterio sold out. A commuovere la platea fu anche e soprattutto il racconto dell’amicizia con Fabrizio De Andrè (anch’egli ospite dello Sferisterio alcuni anni fa) con il quale ‘Fantozzi rag. Ugo’ aveva scritto bellissime canzoni d’0amore.
Villaggio aveva accettato l’invito di Musicultura, sponsorizzato da Fabrizio, figlio del direttore della Cineriz Film che aveva creduto nelle surreali storie dell’impiegato più sfortunato d’Italia producendo una serie di film che fanno ora parte della cineteca nazionale.

28/03/2018 08:17:28

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