CULTURA

La ‘Passione’ dei dialetti
riempie la cattedrale
di Loro Piceno (Macerata)
Nel coro anche il direttore
della ricostruzione post sisma
nelle Marche, ing. Cesare Spuri

Ufficio Stampa
Una serata all’insegna della riflessione e della spiritualità quella di venerdì sera nella cattedrale di Loro Piceno dove è stata presentata, o meglio raccontata, la Passione di Cristo nei vari dialetti marchigiani. Ma non solo: anche altre composizioni in dialetto che hanno arricchito una serata vissuta più con lo spirito che con l’idea dello spettacolo.
La presenza dell’arcivescovo emerito di Loreto Giovanni Tonucci, fra l’altro noto estimatore del dialetto, nonché fine autore, ha reso la serata ancora più interessante. Si deve al libro di Manlio Baleani “Passione e morte di Gesù Cristo nei dialetti italiani” l’intuizione di presentare e di ricordare la passione utilizzando appunto i nostri dialetti; dall’ascolano al maceratese, dallo jesino al fanese, dall’anconetano al cingolano si sono succeduti diversi attori che hanno prestato la voce ai vari autori citati; ma non solo il racconto della Passione, argomento sul quale mons. Tonucci si è intrattenuto con particolare riguardo a quella narrata dall’evangelista Marco: anche altri componimenti sul tema specifico dell’agonia di Cristo e sulle ore della crocifissione. Ha aperto e chiuso la parte narrata “Il pianto delle Marie” del XIII ° secolo, opera collazionata da Dante Cecchi.


Ha accompagnato le letture il coro “Ugo Valentini” diretto dal M° Simone Monteverde con alcuni brani molto toccanti e bene eseguiti. Nel coro anche l’ingegner Cesare Spuri, già capo della Protezione civile delle Marche e direttore dell’ufficio regionale per la ricostruzione post sisma (Spuri ha diretto 20 anni fa pure i Com di Muccia e Fabriano, cardini della ricostruzione dopo il terremoto umbro-marchigiano).
Gli onori di casa sono stati fatti dal parroco don Claudio Morganti e, mentre, alla fine, il sindaco Ilenia Catalini ha ringraziato tutti i partecipanti, dal pubblico agli artisti. Ha condotto magistralmente la serata l’autore del libro, Manlio Baleani. Presenti, fra il pubblico, tante personalità fra cui Alberto Meriggi, presidente del Centro Studi Storici Maceratesi, Giovanni Cecchi, figlio di Dante, Giampiero Feliciotti presidente dell’Unione Montana Monti Azzurri e Roberta Rovelli consigliere con delega del Comune di Caldarola.
Le voci sono state di Giovanni Tonucci, Renzo Pesaresi, Aurelio Scalabroni, Giovanni Sbergamo, Gianfranco Fioravanti, Claudio Carducci, Antonella Macedoni, Virginia Ceccherini, Giuseppina Pieroni, Sabrina Gualdesi, Sandro Ciabocco e Fabio Macedoni.
25/03/2018 08:12:20

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