SPORT

Lamberto Boranga
non finisce di stupire

A 75 anni torna in campo, nella Marottese

Maurizio Verdenelli
Cedendolo alla Fiorentina, a metà degli anni 60, il Perugia costruì la squadra che dopo uno ‘storico’ testa a testa con la Maceratese, conquistò la serie B. Campione anche nell’atletica leggera: due ori ai master di Ancona




Il portiere dei record. Lui è Lamberto Boranga, 75 anni il 30 ottobre, un ragazzo pieno di nervi e di muscoli a vederlo. Bongo, cioè, come sempre l’hanno chiamato i tifosi del Grifo.
Qualche anno fa, nell’incontro tra le ‘Vecchie glorie’ del Perugia e la nazionale dei Frati, allenata da Renzo Ulivieri, al ‘Curi’ per celebrare l’intitolazione della curva Nord all’indimenticabile presidentissimo Spartaco Ghini, ‘Bongo’ non ci pensò un minuto a tornare nel suo ruolo di portiere. Macché: per 90’, mostrando di essere più in forma anche di calciatori più famosi e soprattutto molto più giovani di lui, Lamberto fece il pendolo da una porta all’altra facendo impazzire i ‘francescani’ di mister Ulivieri.
L’uomo dei record, abbiamo detto. E’ stato per tanti anni l’unico giocatore laureato nei campionati professionistici in Italia: due lauree per il dottor Boranga, perugino di via dei Filosofi. Una in Biologia, la seconda in Medicina con specializzazione in Cardiologia. Con un cuore che ha sempre battuto per il calcio: anzi negli anni 60 era considerato l’erede di Giuliano Sarti, il n.1, di cui fu il sostituto nella Fiorentina, nel campionato 1966-67. Si deve a lui, il ‘gioiello’, anzi il ‘tesoretto’ del Perugia se la squadra in quegli anni non retrocesse grazie alle sue mirabolanti parate e se con la sua cessione ai gigliati, la società granata riuscì a creare una formazione che l’anno dopo contese con successo la promozione alla Maceratese ‘all star’ (due: Turchetto e Dugini, vennero poi alla corte dei Grifoni precedendo un’altra grande coppia marchigiana: Pagliari e Morbiducci). Ed ora la notizia davvero da Guiness dei primati, nel ricordo di un passato davvero lontano, anni 40. Quando il bambino Boranga andava al mare con i genitori a Marotta (An) e lì lo vide gettarsi nelle acque dell’Adriatico con grande stile,il guru di tutti i telecronisti sportivi: Martino Martellini che predisse a quel ragazzino scatenato, gran tuffatore, un ottimo futuro da portiere. Così il n.1 che è stato del Perugia, Fiorentina, Reggiana, Brescia, Cesena, Varese, Foligno (dov’è nato) e Parma (con cui ha conquistato la B nell’anno di grazia ’78-’79) ha firmato per la Marottese, la squadra appunto di Marotta che milita nella 3. Categoria marchigiana (girone B). Al momento del contratto presenti in società il presidente Mario Archillei, il vice Francesco Mezzottero, il dg Roberto Del Bianco e l’allenatore Gianfranco Ceccarani.
Per Boranga, le Marche sono una terra amata: qualche settimana fa ai campionati italiani master indor M75 ha vinto due medaglie d’oro: nel salto in alto e nel lancio del peso. Affermaizoni e titoli che sono andati ad accumularsi a tanti altri vinti da dopo i quarant’anni in poi, sin da quando –avverte Wikipedia-  ha iniziato a frequentare anche l’Atletica leggera.
Errore. Lamberto Boranga divideva nello sport due passioni, il calcio ed appunto l’atletica leggera, in particolare la specialità del salto triplo nella fila del CSI Olimpia Perugia (della cui società faceva parte pure chi scrive).
21/03/2018 07:10:30

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