ATTUALITÀ

Le radici d'Europa nel Piano Kalergi

Diego Antolini
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Lo scorso anno il procuratore capo di Catania Carmelo Zuccaro ha tentato di rendere illegale l’attività delle navi delle NGO che popolano il mediterraneo ufficialmente per “soccorrere” i migranti.
Sulle NGO Zuccaro ha detto:

...A mio avviso alcune ONG [L’acronimo italiano delle NGO] potrebbero essere finanziate dai trafficanti e so di contatti. Forse la cosa potrebbe essere ancora più inquietante. Si perseguono da parte di alcune ONG finalità diverse: destabilizzare l’economia italiana per trarne dei vantaggi...

Quello che non tutti sanno è che Zuccaro, in seguito a queste dichiarazioni, è stato convocato dalla Commissione Parlamentare Antimafia in seguito alla quale egli ha ridimensionato la precedente linea dura, specialmente quella riguardante l’acquisizione di prove documentali della connivenza delle NGO fornite dall’Agenzia Frontex e dai servizi segreti italiani.
A marzo 2017 Zuccaro, in un’intervista sul Il Giornale, ha rivelato che il governo Italiano era impegnato in un’indagine nelle prigioni e nei campi di accoglienza che servivano agli estremisti per reclutare migranti in attesa dello status di rifugiati. Quindi oltre al loro reclutamento come pusher o prostitute, i migranti sono esposti anche ad entrare nelle fila delle organizzazioni fondamentaliste.
Sempre nel 2017 il reparto antimafia ha arrestato 68 persone, incluso il parroco della città di Isola Capo Rizzuto (Calabria) dove uno dei centri di accoglienza migranti più grande d’Italia è stato in attività per più di un decennio. L’accusa è di appropriazione di fondi dello Stato (decine di milioni di euro) da parte della ‘Ndragheta, fondi che dovevano essere destinati ai richiedenti asilo “in sosta” sul territorio in attesa di ricevere lo status di rifugiati. Il procuratore Nicola Gratteri ha detto che gli investigatori hanno filmato condizioni pietose all’interno del centro. “Non c’era mai abbastanza cibo, e siamo riusciti a filmare il tipo di cibo che veniva offerto” ha detto Gratteri “cioè il cibo che di solito diamo ai maiali”.
Questa particolare indagine è ancora in corso, mentre il prete ha negato ogni capo di accusa, sostenendo di aver sempre lottato contro la mafia).

Le controversie riguardanti gli enormi investimenti stanziati dalle NGO per piazzare le proprie navi nei vari punti del Mediterraneo, ufficialmente per “recuperare” i migranti dispersi in mare o alla deriva nelle grandi zattere provenienti dalle coste africane, è solo uno dei tanti tasselli che compongono il complesso puzzle dell’immigrazione europea. Il puzzle, che adesso sembra un’impresa gigantesca ricostruire (perché non tutti i pezzi sono sul tavolo), in origine sembra essere stato un quadro chiaro e spietato della situazione odierna. Ma per ricostruire l’immagine per intero dobbiamo tornare indietro nel tempo, diciamo a prima del Novecento storico (per essere sintetici), quando si decise che le democrazie europee dovessero essere spazzate via per dare al continente un nuovo volto.
Nicholaus Richard Codenhove von Kalergi fu il volto che permise ai gruppi di potere che lo sostenevano di avviare uno dei programmi di “pulizia etnica” più segreto e sottovalutato della storia. In breve, Kalergi riuscì a convincere molti statisti e personaggi influenti della politica, dell’economia e della società a seguirlo nel portare avanti la “Paneuropa”, cioè l’unificazione dell’Europa.
L’avvento del Nazismo e del Fascismo rallentò questo programma per tutto il periodo della Seconda Guerra Mondiale. Ma alla fine del conflitto Kalergi, nel frattempo rifugiatosi in USA, riuscì a portare dalla sua anche il governo statunitense, e il “Piano Kalergi” ricevette nuova linfa.
Nel suo libro più rappresentativo, “Der Praktischer Idealismus”, Kalergi scrive che

...gli abitanti dei futuri Stati Uniti d’Europa non saranno gli attuali popoli europei, ma una sorta di subumani, resi bestiali dalla mescolanza razziale...

Un continente di meticci che dovrebbero nascere dall’incrocio degli europei con razze africane ed asiatiche. Ancora Kalergi:

...L’uomo del futuro sarà di sangue misto. La razza del futuro sarà Eurasiatica-negroide, estremamente simile agli egizi antichi, sostituirà la molteplicità dei popoli con una molteplicità di personalità...

Quest’ultima frase è piuttosto sibillina, ma si potrebbe collegare a un programma di controllo mentale portato avanti da varie nazioni per creare frammentazioni della personalità nei soggetti più deboli (cioè quelli privi di radici e identità culturali definite) e trasformarli in vere e proprie bombe a orologeria pronte ad esplodere in qualsiasi momento.

Se Kalergi è semi sconosciuto alle masse, non altrettanto si può dire dei vertici europei, che dal 1978 hanno istituito il “Premio Kalergi” che viene assegnato agli europeisti che “...più hanno contribuito alla coesione dell’Unione Europea...”

Vincitori del premio sono stati, in tempi recenti, Van Rompuy, Angela Merkel e Jean-Claude Junker.
Questa la premessa per una mia prossima analisi approfondita sul Piano Kalergi, sul dramma europeo dell’immigrazione incontrollata e sul futuro dell’identità europea dei prossimi quindici anni.
18/03/2018 07:09:18

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