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Uragano macrobiotico, chi e' Pianesi e cosa propone

Marco Ribechi
Il guru dell'alimentazione, conosciuto bene anche in Umbria per la fiera dell'artiginanto di Bastia si e' ritrovato accuse pesantissime mosse da alcune ragazze ridotte pelle e ossa. Le procure di Ancona e Forli', nell'indagine chiamata psico-setta, gli contestano reati come la riduzione in schiavitu', maltrattamenti e evasione fiscale. Sconvolta la provincia di Macerata dove era molto stimato anche da politici e forze dell'ordine.



Un vortice mediatico si è abbattuto sulla figura di Mario Pianesi, guru della Macrobiotica, dopo la denuncia di alcune ragazze terribilmente denutrite. La provincia di Macerata torna così al centro delle cronache nazionali. Le accuse mosse a Pianesi e ad altri tre suoi collaboratori, tra cui sua moglie, riguardano l’associazione a delinquere volta a compiere una serie indeterminata di reati contro la persona e la libertà individuale (minacce, maltrattamenti, esercizio abusivo della professione, riduzione in schiavitù) a loro volta strumentali per commettere illeciti di tipo fiscale. A Pianesi e Volpi vengono contestate una serie di reati volti alla riduzione in schiavitù, e l'ultima pietra, sarebbe anche l'abuso sessuale. L'opinione pubblica nazionale è sconvolta e non fa fatica a credere nell'ennesima persona che da “santone” si trasforma in mostro. Il territorio maceratese è però sconvolto dalla notizia, non solo perché Pianesi era conosciutissimo ma anche perché negli anni aveva ottenuto oltre 190 riconoscimenti internazionali e avviato progetti ambientali, agricoli e culturali estremamente apprezzati. Il tutto a partire dalla condotta alimentare.


CHI E' MARIO PIANESI – Figlio di madre montenegrina e padre marchigiano nasce a Tirana nel 1944 ma trascorre tutta la sua vita tra Corridonia e Macerata facendo uno stile di vita semplice e salutare. Racconta che durante il servizio di leva contrae una malattia che lo porta vicino alla morte. Sfiduciato dalle soluzioni dei dottori che non mostravano alcun segni di miglioramento decide di abbandonare ogni cura e inizia ad alimentarsi seguendo i consigli della tradizione di campagna, cioè solo con riso. Riducendo a questo regime forzato la propria dieta inizia ad inserire un alimento per volta, controllandone gli effetti. Quasi miracolosamente guarisce e per questo, nonostante avesse solo la terza media, decide di imbarcarsi in complicati studi scientifici da autodidatta per comprendere meglio le reazioni del corpo ai cibi. Tra un libro e l'altro, dopo alcuni anni durante i quali aveva già iniziato a fare visite ad altri malati, si imbatte in un libro di macrobiotica, una disciplina orientale che ha una forte convergenza con i suoi studi. Decide allora di approfondirne la conoscenza e nel 1980 fonda l'associazione UPM -Un Punto Macrobiotico – la cui prima sede è in una frazione di Macerata, a Sforzacosta. Qui si guadagna il soprannome canzonatorio di “Lu stregò” ma alcune persone, considerate un po' pittoresche dalla società, iniziano a seguirlo. Negli anni però UPM si guadagna sempre più spazio e centinaia di persone in condizioni di salute precarie iniziano a guardare a Pianesi come una possibile salvezza. Centinaia sono le persone che possono testimoniare di essere state guarite senza utilizzare farmaci, solo con l'aiuto dell'alimentazione. Le stesse persone, vedendo Pianesi come un saggio e la macrobiotica come una delle soluzioni a tanti mali del mondo, decidono di seguirlo e di lavorare nei centri UPM, convinti di aver trovato una ragione di vita. Oggi UPM ha oltre 90mila iscritti e più di 100 ristoranti in Italia. Vanta anche una serie di progetti a livello internazionale tra cui molti ambientali. In Italia, per risolvere il problema dell'inquinamento, promuove il progetto “Un bosco per la città” con cui si propongono di piantare alberi nelle zone abbandonate dei centri urbani.
CHE COSA E' LA MACROBIOTICA DI MARIO PIANESI – Le teorie macrobiotiche muovono da una visione olistica dell'individuo e dell'ambiente e fanno leva sulle filosofie orientali. Alla base di tutto c'è la teoria dello Yin e dello Yang e quella delle cinque trasformazioni. Ogni cibo quindi non è solo una fonte di energia ma ha un effetto ben preciso sul corpo umano. Una alimentazione equilibrata permette al corpo di non ammalarsi e, in caso di autoguarirsi. Se sopraggiunge la malattia e necessario bilanciare questi squilibri nutrendosi di cibi yin o yang, a seconda del tipo di problema. Nella linea di Mario Pianesi sono state elaborate 5 diete chiamate Ma-Pi (dalle sue iniziali): la quinta è la più flessibile ed è chiamata dieta di transizione per chi si vuole avvicinare a uno stile di vita macrobiotico. La prima invece è la più rigida, a basa quasi esclusivamente di riso, può essere seguita massimo per 21 giorni e solo per gravi casi di malattia. La macrobiotica quindi in teoria non tende a ridurre l'alimentazione ma solo a bilanciarla. Nei ristoranti macrobiotici viene servito il menù “zuppa e piatto” che prevede una ciotola di zuppa di verdure e un piatto diviso in 5 porzioni: due di cereali, una di legumi, una di verdure verdi cotte e una di insalata. Le ricette prevedono scarso uso di sale e zucchero ma spesso sono anche molto gustose. Quella macrobiotica non è una dieta vegetariana perché prevede anche pesce e carne, quest'ultima però non viene servita nei ristoranti poiché, secondo i responsabili, è già presente oltremisura nell'alimentazione quotidiana. La macrobiotica non contempla latticini di nessun genere, uova e in generale gli alimenti che tendono ad acidificare come patate e pomodori. Il resto può essere utilizzato negli usi più creativi e mangiato anche in gran quantità. Si possono bere alcolici come birra e vino.
17/03/2018 21:07:58

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