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GRIFO D’ACCIAIO, PROSEGUE IL CAMMINO VERSO I PIANI ALTI

Benedetto Verdenelli
Sono quattordici gli anni d’assenza dal massimo campionato. Quella serie A che manca tremendamente al popolo biancorosso che ora però ci crede fortemente. Lo dimostrano le presenza nell’ultima gara interna con il Foggia, tornate a livelli d’inizio stagione. Con i satanelli di Stroppa il Grifo ha subito per larghi tratti l’iniziativa e la supremazia territoriale ospite ma ha saputo colpire alla prima vera chances con cinismo sorprendente. Poi il raddoppio di Diamanti e il poker di successo è servito. E’ però la retroguardia l’arma in più di Breda in questa fase finale di stagione. Dopo l’avvicendamento di Leali per Rosati fra i pali e gli innesti di Magnani (dalla lega pro) e Gustafson la difesa offre ampie garanzie già sperimentate nei match con corazzate come Palermo, Frosinone e Brescia con un solo gol al passivo. E anche nella gara con il Foggia Leali è rimasto imbattuto. Se a questo si aggiunge una sintonia che ha raggiunto la piena maturità, quella fra Cerri e Di Carmine, ecco allora che le percentuali di giocarsela fino in fondo aumentano  vertiginosamente. Perché quattordici anni possono bastare.
11/03/2018 12:39:46

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