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Il Perugia medita il ritorno in serie A

Risultati inaspettati riaccendono la speranza per questa finale di stagione

Benedetto Verdenelli
A fari spenti ma con una ritrovata forza interiore che potrebbe fare la differenza in questa ultima, decisiva parte di stagione. E’ questo lo stato d’animo del Grifo che, reduce da tre urrà di fila, è consapevole di poter essere l’outsider. Pesare che dopo il tracollo interno per mano del Cesena del marchigiano di San Severino, Fabrizio Castori, a fine ottobre già si parlava di stagione fallimentare! Eppure nelle primissime gare sotto la regia di mister Giunti, proveniente da un’ottima stagione alla Maceratese, i biancorossi avevano mostrato cose egregie. Poi un lungo periodo di buio che aveva attanagliato anche Breda. La forza dei grifoni è sorprendentemente riemersa proprio nel momento più delicato: i successi con Palermo, Frosinone e Brescia sono di spessore per la caratura degli avversari. Proprio nell’ultimo match con le rondinelle è arrivato l’omaggio della Nord all’ex grifone ‘dei tmepi d’oro’ Giovanni Pagliari per aver egli sbattuto la porta in faccia alla Ternana in un gesto d’amore per i colori d’altri tempi (foto). Raggiunta la zona play off con davanti due gare al “Curi” tutto sommato abbordabili (Foggia e Spezia) e la gara esterna sul terreno della Pro Vercelli da recuperare, il Perugia dunque spera in un clamoroso ritorno nella massima serie (tocca ferro). Ci spera, dicevamo, ma non ci crede, scaramanzia in primis ma anche le ultime delusioni hanno pesato. Su tutte la debacle nelle semifinale play-off della scorsa stagione con un allenatore che aveva già le valige pronte. Ci voleva proprio la lezione di stile impartita da “Pagliarittu”, l’ex enfant prodige maceratese che rinverdì con Moreno Morbiducci i fasti che furono 50 anni fa di Turchetto e Dugini, pionieri tra i ‘gemelli del gol’ anch’essi provenienti dal capoluogo di provincia marchigiana dopo una sfida che ancora tutti ricordano con i grifoni per la B -risoltasi solo all’ultimo respiro per il Perugia grazie ad un altro ‘ragazzo d’oro’ prodotto dal vivaio: Eros Lolli.
08/03/2018 23:11:55

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