STORIE

‘Il Mondo’ di Jimmy Fontana la canzone più amata da Carlo Ripa di Meana

Maurizio Verdenelli
Lo scrittore ed uomo politico morto nei giorni scorsi a distanza di due mesi dalla moglie Marina. La rivelazione, anni fa, a ‘Sottovoce’ ospite di Gigi Marzullo. Il matrimonio religioso a Monte Castello di Vibio, dove la coppia aveva una villa: fu invitata l’intera cittadinanza.
 


‘Amava’ Jimmy Fontana, alias Enrico Sbriccoli da Camerino ed amava ‘Il Mondo’ da lui portata al successo nel 1965, il marchese Carlo Ripa di Meana, 88 anni, morto il 2 marzo scorso a due mesi dalla scomparsa della moglie Marina, il 4 gennaio, emozionando l’Italia. “Ci rincontreremo dall’altra parte” aveva detto al momento dell’addio a Marina sposata a Roma nel 1982 con rito civile (testimoni Craxi, Moravia, Parise ed Antonio Giolitti) per tornare a sposarla in chiesa, nel 2002 a Monte Castello di Vibio, vicino Todi. Qui la celebre coppia aveva una villa accanto a quella di Fausto Bertinotti, già presidente della Camera, un grande amico. Quel giorno a ‘Castello’ c’era stata una festa indimenticabile per gli abitanti dello splendido borgo, famoso per il teatro  più piccolo del mondo (il napoleonico ‘della Concordia’ dove anche ‘Don Matteo’ ha girato): “Marina e Carlo ci invitarono tutti al matrimonio distribuendo poi a ciascuno di noi confetti e bomboniere per stradine e piazzette”.
Ripa di Meana, deputato socialista, europarlamentare, commissario europeo per l’Ambiente, ministro italiano per l’Ambiente, portavoce dei Verdi, presidente di Italia Nostra, della Biennale di Venezia e di Umbria Jazz,  giornalista, scrittore, libraio (prediletto da Giangiacomo Feltrinelli) raccontò nel 2000, durante una puntata della trasmissione ‘Sottovoce’ condotta da Gigi Marzullo a lui interamente dedicata, la predilezione per Fontana e per la sua canzone di maggior successo. Poi eseguita al pianoforte da Giovanna Bizzarri, con Ripa di Meana chiaramente rapito dalla musicalità e dal testo poetico.
‘Perché ama Il Mondo?’ gli chiese Marzullo.
“E’ una canzone che rappresenta benissimo la nostra realtà, e il nostro inserimento in questa realtà: la sfericità, circolarità, il suo unicum. Un significato universale. Meravigliosa”.
Non sappiamo (o forse si!) se Fontana, morto per un’improvvisa febbre (rivelò il figlio) a 79 anni il 9 settembre 2013, avesse mai saputo di questo pubblico elogio da parte di un uomo che è stato ‘magna pars’ della cultura e della politica italiana ed europea (in quell’anno Duemila l’ex portavoce dei Verdi divenne anche consigliere regionale dell’Umbria) ma ne sarebbe stato orgoglioso. Come lo era de ‘Il Mondo’. Passò una serata, a cena, all’allora ristorante della soc. Filarmonica Drammatica, in via Gramsci, a spiegarmi com’era nata e da quale fulminante accordo aveva origine lo spartito de ‘Il Mondo’. Data la mia profonda incultura musicale (mea maxima culpa) confesso di non ricordare più nulla di quella pur speciale lezione cui aderivo purtroppo solo formalmente. L’ultimo incontro con Fontana poi, nel ricordo del comune amico, il giornalista (al ‘Messaggero’) e dirigente comunale alla Cultura (lo Sferisterio gli deve tanto) dottor Alberto Girolami nel corso di una serata al teatro della Filarmonica presentata da Patrizia Ginobili e Franco Pallotta con la partecipazione di Giancarlo Liuti.
Sbriccoli/Fontana amava tantissimo Macerata: a Paolo Notari, inviato a ‘La Vita in diretta’ disse una volta: “Sei di Fabriano? Beato te che puoi arrivare con un ‘balzo’ a Camerino e farti lì una splendida cenetta nei tanti ottimi ristoranti del centro, ed anche fuori da dove si gode il panorama unico della mia città”. Ha ricordato il figlio: “E’ morto alla vigilia di una serata a Pioraco: era felice perché tornava nella sua terra camerinese”.
Fu un brutto giorno quando a Macerata arrivò la notizia della morte del cantante; ai funerali a Roma andò il sindaco Carancini con una delegazione. Quando tornò promise l’intitolazione di una via al cantante che aveva fatto conoscere in Italia Macerata. E questo certo avverrà quando sarà possibile e saranno trascorsi i 10 anni dalla morte a meno che non si voglia far valere il comma 4 della legge 1188/1927 che prevede come sia consentita questa intitolazione per persone che si siano particolarmente distinte. Pare proprio il caso del cantante marchigiano più famoso. O no?
Gente di grande cuore, Jimmy e Carlo: quest’ultimo non ha resistito all’assenza dell’amatissima moglie. All’ultima capziosa domanda di Marzullo, 18 anni fa: “Quando finisce, è finita o no?”, Ripa di Meana con un sorriso preveggente rispose: “No, non è finita”. 
06/03/2018 07:02:51

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