POLITICA

Voto: Pamela, post sisma e Nonna Peppina: ‘fattori K’ nel nuovo volto politico di Macerata

Maurizio Verdenelli
Gli analisi pre-voto avevano torto marcio e i sondaggisti sono stati troppo ‘timidi’. Si, perché a differenza di quanto previsto dai primi, I Fatti di Macerata (Pamela, Traini e migrantes), i ritardi per la ricostruzione post sisma e al centro di questa la vicenda pirandelliana legata a Nonna Peppina hanno inciso fortemente nel voto di domenica in provincia di Macerata, forse nelle Marche e in Italia, mentre a differenza di quanto elaborato dai secondi il ‘premio’ per chi politicamente si era impegnato a difesa dell’anziana di Fiastra sfrattata dalla casetta di legno, è stato molto ma molto più ampio dello striminzito +0,5 per cento. Mentre a Matteo Salvini non pare abbia nociuto il fatto (ribadito più volte e fino all’ultimo giorno della campagna elettorale, da Renzi) d’aver avuto in lista nel 2017 alle comunali di Corridonia, Luca Traini, d’altro canto invece l’effetto nonna Peppina ha rappresentato per lui un’autentica ‘settima marcia’ in più. E buoni frutti sono arrivati pure a Giorgia Meloni (Fratelli d’Italia) che aveva interpellato il Presidente della Repubblica sulla vicenda di Fiastra, per la quale si era schierato pure Vittorio Sgarbi, il quale domenica tuttavia ha avuto nel collegio di Acerra un competitor ‘eccessivo’ come Luigi Di Maio dal quale è stato sconfitto pesantemente (60% per il leader del M5S, 20% per l’ex sindaco di San Severino Marche ed attuale assessore regionale in Sicilia). Non a caso la Lega ha dunque stravinto all’uninominale di Macerata e al Senato: alla Camera eleggendo deputato con il 37,73% Tullio Patassini, fino al 2013 assessore comunale alla Cultura di Treia (nei due mandati del sindaco Luigi Santalucia) , mentre ‘senatore del terremoto’, come è già definito, è Giuliano Pazzaglini, indomito sindaco della martoriata Visso. Entrambi vincitori negli scontri diretti con i candidati del M5S, partito trionfatore nelle Marche dove umiliato è stato pure il ministro dell’Interno, Marco Minniti. Patassini, che non aveva in questi ultimi 5 anni abbandonato l’area di centro-destra –ha tenuto oggi a sottolineare- è rientrato alla grande in politica battendo in uno scontro tra protagonisti della cultura, la grillina Daniela Tisi, fermana, curatrice della mostra ‘Capolavori Sibillini’ che prima ad Osimo poi a Milano ha tratto in salvo le opere della rete museale dei Sibillini e l’ex rettore (fino a pochi mesi fa) dell’università di Camerino, Flavio Corradini, ‘grande speranza’ del Pd. Ques’ultimo alla resa dei conti ha ottenuto in percentuale oltre 15 punti in meno rispetto a Patassini mentre la Tisi ha lambito il 32% dei consensi. Impensabile fino a ieri. E il Pd maceratese paga lo scotto anche con la ‘caduta’ dell’ex parlamentare Irene Manzi, pupilla del vice di Renzi, Martina, e già vicesindaca di Macerata, e con la mancata affermazione del segretario regionale del partito, il tolentinate Francesco Comi. “Macerata e le Marche hanno premiato la scelta di Salvini di fare della Lega un partito di tutti gli italiani non solo quelli del Nord, e gli elettori hanno votato il cambiamento: non è un voto di protesta” ha commentato Patassini. Ed ora qualche dato nel maceratese. Il centro destra è al 33%, il centro sinistra al 24,1%. Impressionante la performance della Lega: cinque anni fa aveva ottenuto 6.405 voti, adesso 152.608: dallo 0.69 al 17.4%. FdI dal 2,15% è passata al 4.9 molto al di sopra della media nazionale. Il Pd ha perduto 70.000 voti tracollando dal 27,69% al 21%. Leu appena al di sotto della soglia critica del 3%: 2,9%. L’ex regione rossa, al pari di quella umbra, non esiste più, seppure nel Maceratese (come nelle Marche) il M5S con il 35.6% batta da solo la coalizione di centrodestra. Destinati a cambiare gli scenari anche nei vari comuni. Ieri sera Deborah Pantana, leader dell’opposizione di destra, era già sotto… il palazzo del comune di Macerata: ma l’inquilino di sinistra, il renziano Carancini, ha ancora due anni di ‘contratto’ con gli elettori.
05/03/2018 19:39:51

http://www.cronachedeisibillini.com/cdsarticolo.aspx?idArt=157
I testi presenti sul sito sono liberamente utilizzabili per fini culturali e comunque non di lucro, a patto di citare chiaramente la fonte di provenienza Cronache Dei Sibillini (cronachedeisibillini.com), gli eventuali autori del testo, quando indicati, le date di redazione ed aggiornamento e l'url relativa. Il Gruppo The X-Plan gestisce la comunicazione per conto di CdS ma non e' responsabile per la selezione e la pubblicazione dei suoi contenuti.