ATTUALITÀ

Pamela: il ‘giallo’ svelato della cartella clinica oscurata

Giancane: “La mafia nigeriana non c’entra. A Macerata piccoli manovali dello spaccio”

Maurizio Verdenelli
Il giallo è durato una sola sera. Quello della trasmissione tv ‘Quarto Grado’ che aveva mostrato la cartella clinica di Pamela Mastropietro alla comunità di Corridonia ‘Pars’, nel periodo del suo ricovero da ottobre a fine gennaio. L’avv. Gianfranco Formica, legale della ‘Pars’ ha chiarito come la cartella, apparsa in Tv come oscurata (“sbarrati” con un tratto di matita peraltro facilmente cancellabile, prescrizioni, tempistica e  farmaci, con una sola eccezione) in realtà sia leggibilissima e come l’intera situazione sia trasparente. Dal 15 gennaio era stato cambiato il trattamento per Pamela –in cura, ha chiarito più volte la madre Alessandra Verni, con doppia diagnosi- e dunque l’infermiere per non creare confusione con la nuova terapia aveva sfumato tutte le indicazioni della precedente cura, di cui solo un farmaco (‘salvato’ dalla matita scura) veniva ‘recuperato’ al nuovo percorso terapeutico deciso dallo staff medico. La nota dell’avv. Formica da comunque atto della ‘buona fede’ da parte della famiglia di Pamela, che avrebbe permesso la divulgazione del documento sanitario in mano alla magistratura, seppure un maggiore collegamento con preventiva richiesta di chiarimento riguardo alla cartella, sarebbe stato auspicabile “per evitare un danno d’immagine alla comunità terapeutica”.
Intanto i risultati della perizia bis sul corpo della diciottenne romana dimostrerebbero come lo ‘scientifico smembramento’ sia stata opera di più persone e che sarebbe avvenuto tra la fine violenta della ragazza, nel pomeriggio entro le ore 17, e prima (ore 22.30) della telefonata di Oseghale al taxista per portare i due trolley a Casette Verdini.
Ma la morsa degli spacciatori su Macerata non s’allenta nonostante l’eccezionale dispiegamento di uomini e mezzi da parte delle Forze dell’Ordine e del pugno di ferro del nuovo questore, Antonio Pignataro, reduce da casi importanti della grande criminalità italiana (dai sequestri Melis e Soffiantini alla lotta al clan Casamonica). Un inviato di Gianluigi Nuzzi, utilizzando un’…esca è riuscito ad acquistare in diretta in due minuti una dose d’eroina. Dall’inchiesta pare che pure in questi giorni di pressione da parte degli investigatori che gli abituali luoghi dello spaccio a Macerata sia sempre ugualmente affollati (di pusher neri se ne sarebbero contati fino a 50). La mafia nigeriana ha attecchito nel capoluogo. Non è d’accordo sull’ipotesi che sta circolando ora, il dottor Salvatore Giancane, autore del libro: “Il mercato globale dell’eroina. Dall’Afghanistan all’Adriatico”. La mafia nigeriana, di cui la crisi del petrolio nel proprio Paese ha permesso l’export in Europa e nel mondo, è potente ed acculturata, esce dai campus universitari, non è rituale: nei fatti di Macerata non sarebbe presente. Quello che emergerebbe, secondo il dottor Giancane medico presso il Sert di Bologna, sarebbe opera di manovali del piccolo spaccio.  
03/03/2018 20:07:40

http://www.cronachedeisibillini.com/cdsarticolo.aspx?idArt=153
I testi presenti sul sito sono liberamente utilizzabili per fini culturali e comunque non di lucro, a patto di citare chiaramente la fonte di provenienza Cronache Dei Sibillini (cronachedeisibillini.com), gli eventuali autori del testo, quando indicati, le date di redazione ed aggiornamento e l'url relativa. Il Gruppo The X-Plan gestisce la comunicazione per conto di CdS ma non e' responsabile per la selezione e la pubblicazione dei suoi contenuti.