POLITICA

Lo Stato ‘rovesciato’... dal potere

lo Zio ‘Nele (M. A.)
Uomini contro. È il titolo di un famoso film di Francesco Rosi, datato 1970 e tratto dal romanzo di Emilio Lussu “Un anno sull’altopiano”.

Vi chiederete: “cosa diavolo c’entra tutto questo con le elezioni politiche del 4 marzo?”

Sarà meglio fare una premessa, allo scopo di comprendere quei motivi che hanno suscitato in me questo richiamo.

Il film, come il soggetto (dal quale è tratto), evidenzia, in maniera tragica e cruda quel periodo – chiamatelo pure epopea se volete – nel conflitto 1915 -’18, dove soldati italiani ed austriaci si contendevano, attraverso una guerra di posizione, gli altipiani veneto-trentini per poter meglio gestire e controllare il territorio circostante. Le continue ‘schermaglie’ che vedevano alternarsi il predominio, di volta in volta, dell’uno o dell’altro schieramento, lasciarono sul campo decine di migliaia di morti, per poi dover abbandonare quelle cime strategiche non avendo mai stabilizzato la conquista momentanea. Un inutile tributo di vittime dovuto anche, o molto spesso, all’impreparazione dei supremi comandi.

Quale sia la parafrasi, di quanto abbia sin qui esposto, è facile da intuire.

L’utenza elettorale, dove risiede, in maniera significativa, quell’ampio gruppo di persone disperate (famiglie, singoli, anziani e ragazzi, etc) per mancanza, totale o parziale, di adeguati mezzi di sostentamento ad un’esistenza dignitosa, sono le truppe da sacrificare – attraverso false ed inconsistenti promesse elettorali irrealizzabili – nell’agone politico.

I ‘candidati’ – è un eufemismo chiamarli così, visto che l’origine del termine, oltre ad essere sinonimo di purezza della veste che avrebbero indossato, il chitone, lo era anche di probità dell’individuo – son coloro che vogliono mantenere, o aspirare a raggiungere, quel grado di privilegio, economico o non, e/o immunità della persona,come comandanti legittimati, per elevarsi al di sopra della massa, ‘beona’ ed ‘ignorante’ nella visione della realtà.

A proposito, tra i ‘candidati’, e potete controllarlo tranquillamente in quanto è agli atti, vi è una nutrita schiera, indistintamente tra le varie forze politiche eccezion fatta per il movimento 5 stelle (ancora non ne hanno avuto il tempo, né il modo), di condannati, indagati e collusi (da provare o meno). Chiamateli pure corrotti o quanto meno ‘impresentabili’, ma nessuno, all’interno di queste forze (l’eccezione non ho bisogno di dirvi qual è) ha il coraggio di allontanarli: “per la sopravvivenza della ‘casta’ non è contemplata l’eccezione”.

Per quanto, disgraziatamente, qualcuno avesse la balzana idea di voler attuare quel programma elettorale tautologico sbandierato, sarà subito dissuaso (vessato) da un ‘potere superiore effettivo’ che non terrà alcun conto delle sue volontà, vere o presunte. Tenete sempre presente che non viviamo più, ormai da troppo tempo, in uno Stato di diritto, ma in uno ‘Stato rovesciato’ (avrei potuto risparmiarmela questa battuta, ma la tentazione era troppo forte).

E comunque, quando ci si accinge alle urne per ‘scegliere’, non bisogna mai dimenticarsi che… “l’esercizio del potere, va sempre tenuto in costante tensione”.

Sabato, 3 marzo 2018
03/03/2018 12:54:31

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