STORIE

"Noi albanesi ormai marchigiani condividiamo il dolore di Macerata"

Ariana Hoxha Kosova
Una toccante testimonianza. La grande emigrazione del Dopo Comunismo





C'era una volta l'Albania del dopo comunismo. Quattro decenni di isolamento avevano portato il paese allo sfinimento economico e sociale. Il tempo passa ma le immagini vivono dentro di noi. Era 1991,migliaia di ragazzi avevano riempito le strade della mia città natale: Durazzo. Le voci si univano in coro cantando l'inno più amato "Libertà" e la violenza dei soldati armati cercava di fermare il sogno che ti portava verso un' Europa che viveva nei cuori di ciascuno di noi. Si sentono ancora oggi i pianti disperati delle madri che correvano verso il porto e che urlavano i nomi dei propri figli: voci che riempivano le navi attraccate. Eh,le navi che somigliavano agli alberi di Natale! Un albero di Natale é ricco di regali e  di luci che illuminano le feste, ma le navi degli albanesi erano montagne coperte da persone povere, disperate, aggrappate in ogni parte a bordo. Si allontanavano commossi dalle voci delle madri con la speranza, i ragazzi albanesi, di raggiungere un futuro migliore.

 Arrivati in Italia c'era intorno a noi come l'idea di un' invasione, di un pericolo, di una minaccia, ma noi avevamo toccato il sogno proibito. Gli albanesi erano sui giornali, nei porti, ai semafori nelle preoccupazioni di chi li vedeva come ostacolo. Oggi non si parla più degli albanesi ma dei popoli che sognano di raggiungere il loro destino di emancipazione. Noi albanesi non siamo spariti ma ci siamo integrati in ogni città, in ogni luogo della civiltà studiando nelle migliori università del Paese. Gli albanesi morivano perché le navi affondavano, perché i trafficanti si arrichivano con la disgrazia di chi sognava una vita migliore. Gli albanesi oggi vivono liberi condividendo la loro quotidianità con altre culture che gridano "Libertà". L'Italia è il paese che ci ha dato la possibilità di raggiungere i nostri sogni, il paese che amiamo,che ci unisce e ci insegna di accogliere la diversità.

L'Italia è ora per tanti di noi Macerata che sta soffrendo e noi condividiamo il suo dolore. Oggi gli albanesi non moiono più perché vivono nelle città come Macerata che offrono l'amore,la dignità, sanno accogliere la diversità e nutrono la saggezza di convivere con la differenza. Il vero viaggio di scoperta non consiste nel trovare nuovi territori, ma nel possedere altri occhi che ti permettono di conoscere altri universi. Bisogna somigliarsi un po' per comprendersi, ma bisogna essere un po' differenti per amarsi. 
01/03/2018 07:08:32

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