ATTUALITÀ

Macerata tra la ‘coda’ del Burian e la certezza sulla fine di Pamela

Maurizio Verdenelli
Finale di inverno, ed intanto gli esiti dell’esame tossicologico offrono la certezza: la diciottenne romana uccisa con due coltellate al fegato



L’ultimo colpo di coda, la Balena Bianca e cioè il Burian lo assesterà questa mattina nel Maceratese e nelle Marche (attesa neve proveniente dalla Spagna anche nel Perugino). In serata la colonnina di mercurio si alzerà e la neve si scioglierà in pioggia persistente fino a notte alta.
Per Macerata sarà un provvidenziale lavacro dopo la spessa coltre nevosa che ha provocato gravi problemi alla viabilità -ripreso solo da 24 ore il transito per tir e mezzi commerciali su superstrada ed autostrada nei tratti sul territorio provinciale. Dall’inizio della settimana si è assistito ad una media giornaliera al Pronto Soccorso di 40 casi per cadute, più o meno rovinose, sul ghiaccio. Timori anche per le stalattiti quasi ovunque nei palazzi del centro storico e lungo il viale Don Bosco per la stazione ferroviaria. I vigili del fuoco hanno raddoppiato i turni e in corso Cavour sono riusciti a ‘tirar via’ una stalattite ‘killer’ alta più di un uomo, come attesta una fotografia in cui un vigile posa con la maxi formazione di ghiaccio appena rimossa dallo stabile che s’affaccia sulla via più frequentata della città. Mentre l’Unimc ha riaperto alcuni corsi, nel capoluogo anche oggi scuole chiuse. Così pure a Civitanova Marche (dove la minima ha toccato meno cinque con tubature ghiacciate soprattutto nel quartiere di San Marone!) e a Recanati: qui il Burian ha particolarmente infierito. La statua di Giacomo Leopardi nell’omonima piazza centrale è risultata completamente ricoperta dal manto bianco.
Tante le immagini della neve che piovono sui tavoli delle redazioni giornalistiche locali, tra queste anche un grosso lupo appenninico che la fame ha spinto a valle.
La tormenta non ha fermato comunque lo spaccio di sostanze stupefacenti: a Civitanova Marche due arresti. La Polizia ha sorpreso i giovani sospetti in un’auto parcheggiata.
Sulle zone terremotate, le Sae hanno retto con pochissime eccezioni seppure temporanee, la prova del ghiaccio.
In Umbria questa prova non è stata necessaria: tanto freddo ma delle nevicate scarse tracce anche a Preci.
Semisepolte dalla neve, le locandine dei giornali ieri hanno dato la notizia degli attesi esiti tossicologici sul corpo smembrato di Pamela Mastropietro. Le ipotesi emerse dalla seconda autopsia hanno trovato conferma: niente overdose (come appariva dal primo esame del perito settore) la causa della fine della diciottenne romana, ma le due coltellate al fegato – non letale il colpo alla testa. Si tratta dunque di omicidio, anzi di femminicidio.
01/03/2018 06:54:12

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