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Le Marche e Macerata sprofondano nella neve

L’Umbria e Perugia nella morsa del freddo e del ghiaccio

Maurizio Verdenelli
All’ospedale ‘S.Maria della Misericordia’, nella clinica ortopedica diretta dal sarnanese prof. Auro Caraffa regge la perfetta organizzazione: 43 ricoverati nelle ultime ore, 25 al Pronto soccorso per cadute




Nelle Marche altri dieci centimetri, in media, sono caduti da nord a sud ieri. Tuttavia si tratta di una media, quella diramata dal bollettino di Regione e Protezione Civile, perché ad esempio a Recanati la coltre bianca è stata pari nella giornata di martedì pari a 50 centimetri impedendo pure a chi aveva auto super attrezzate di potersi muovere da casa. E perfino a piedi la situazione è stata pericolosissima per tutta la giornata. E lo sarà di più  ancora per l’intera giornata di oggi con gelo, ghiaccio e meteo in picchiata sotto lo zero, mentre le massime non lo supereranno.
Così anche oggi, per il terzo giorno consecutivo, le scuole della provincia di Macerata (anche dei comuni costieri ma con le rilevanti eccezioni di Camerino e Tolentino) restano chiuse così come le università. Nel capoluogo il rettore di Unimc Francesco Adornato ha rinviato la cerimonia per le lauree previste oggi. Tutto il centro storico è rimasto per 24 ore bloccato dagli spazzaneve in funzione e dai mezzi dei vigili del fuoco che per l’intera giornata hanno ‘scaricato’ i tetti del palazzo comunale e di quelli adiacenti ‘seppelliti’ sono uno strato nevoso imponente. Nella neve bloccati in modo sostanziale anche i servizi pubblici di trasporto e la raccolta rifiuti urbani. Piazza semisepolte dalle abbondanti precipitazioni   e così in piazza Mazzini qualcuno ne ha approfittato per lanciare due pesanti pietre contro la vetrina del Gus, la Onlus che si occupata dell’accoglienza dei migranti. L’emergenza bianca ha tuttavia attenuata la pressione del caso Pamela anche se i giornalisti stranieri continuano a ‘resistere’ in città: ieri è stata la volta di un inviato della Tv ceka. E nei giorni scorsi, Giovanna Rita Bellini, nonna di Pamela e già sua amministratrice di sostegno, ha inviato una lettera aperta per difendere la figlia Alessandra dopo la sua partecipazione alla seguitissima puntata di ‘Quarto Grado’. “Lo ha fatto non per apparire mediaticamente ma per tenere sempre viva l’attenzione sul caso e fare completa luce su tutti i responsabili dell’omicidio della figlia, la mia carissima nipote” ha scritto in buona sostanza la signora. Intanto ieri sera da Bruno Vespa su Rai1, Alessandra Verni, con indosso la maglietta lanciata da Gianluigi Nuzzi (con impressa l’immagine di Pamela) è stata la testimonial di Giorgia Meloni. La candidata premier di FdI ha rilanciato l’ipotesi della mafia nigeriana dietro l’omicidio della ragazza: “Qualche mese fa, il ministro Minniti con una circolare riservata aveva raccomandato di filtrare l’ingresso di persone sospettate di essere colluse con questa potente e criminale organizzazione…”
Tornando al meteo che ieri più di lunedì, ha …gelato il Maceratese e le Marche, a trarre qualche concreto beneficio dal Burian e dal nevone sono le stazioni sciistiche che ferme per l’intero inverno aprono oggi. Parliamo, nel Maceratese, di Sassotetto, Bolognola ed Acquacanina, dove c’è da diversi anni una pista da fondo.
Sul fronte delle popolazioni terremotate, a Fiastra situazione difficile nelle sae (soluzioni abitative d’emergenza) con temperature a meno otto mentre a Pievetorina, la cittadina al confine tra Umbria e Marche visitata nei giorni scorsi dal premier Paolo Gentiloni, s’è verificato addirittura un incendio che ha polverizzato una di queste.
In Umbria situazione migliore: niente neve, ma temperature bassissime e gelo. Venticinque ricoveri per cadute e conseguenti fratture. La clinica universitaria di Ortopedia e Traumatologia dell’ospedale ‘S.Maria della Misericordia’ diretta dal sarnanese professor Auro Caraffa è sotto pressione, ma l’organizzazione, al solito, è perfetta. Ha dichiarato il primario d’origine marchigiana: “Stiamo fronteggiando la situazione grazie all’impegno del personale nelle procedure delle dimissioni dei pazienti curati nella nostra struttura. Dove al momento sono ricoverati 43 pazienti. La maggioranza ha una età superiore ai 65 anni”. Ma che il ghiaccio non faccia sconti ad alcuno è dimostrato che nelle ultime ore ad essere ricoverati per cadute sono state persone di 33, 43 e 55 anni… Attenzione dunque ad oggi. 
28/02/2018 01:08:46

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