ATTUALITÀ

Il Burian colpisce a Recanati il Colle dell’Infinito Operai stranieri liberano dalla neve Macerata

Maurizio Verdenelli
In Umbria la situazione verso la normalità: riaprono scuole ed Università




Nigeria, Pakistan, Afghanistan, Mali, Costa d’Avorio, Somalia: la ‘legione straniera’ (trentacinque in tutti, caschetto, tute arancioni, e pale) ha liberato oggi Macerata dalla morsa della neve e del ghiaccio. L’iniziativa è della cooperativa Meridiana, presieduta da Barbara Vittori, che ha risposto così in piena emergenza con solidarietà ed un atto di coraggio che riavvicina la popolazione ai suoi ospiti talvolta visti con ‘sospetto’, mentre domenica pomeriggio al teatro don Bosco la comunità nigeriana insieme con tutte le altre straniere ed italiana ha pregato per Pamela Mastropietro. “La morte di Pamela è un mio lutto personale: ho un grande dolore dentro per lei e per i suoi familiari” ha detto Sammy Kounon che presiede l’associazione Anolf della Cisl.
Sul fronte del burian (arrivato in ritardo rispetto alle previsioni a Macerata nella notte) capoluogo e provincia restano tuttavia sostanzialmente off limits: servizi pubblici al minimo, niente tir lungo le arterie né mezzi commerciali, scuole chiuse quasi dappertutto (entroterra e costa) anche domani, niente lezioni e niente lauree dopodomani all’Università di Macerata, sospese le udienze in Tribunale, problemi per la raccolta dei rifiuti,  rinforzati pronti soccorsi, servizi ed guardie mediche in tutti gli ospedali delle Marche. Sul fronte ferroviario gravi ritardi (ore) sulle tratte per Roma mentre la viabilità dovunque arranca e a Recanati (caduti in 3 ore, 20 cm di neve) alberi del leopardiano Colle dell’Infinito sotto la coltre bianca precipitano sulla sottostante statale, bloccandola. Anche la costa è imbiancata, e scuole chiuse anche a Civitanova Marche. Bloccata anche la campagna elettorale con riferimento ai comizi all’aperto. Sul fronte delle Sae, nelle zone devastate dal terremotato, a Castelsantangelo sul Nera gli sfollati denunciano: “Siamo bloccati dalla neve” e a Fiastra (80 cm di neve e temperatura a meno 10) i boiler risultano congelati nelle casette. Problemi anche per l’agricoltura e la zootecnia pur non raggiungendo i livelli di criticità assoluta dello scorso inverno.
Meno duro il burian in Umbria anche se problematica resta la situazione nelle zone del terremoto (a cominciare da Preci e Norcia): a Perugia riaprono scuole ed università e le strade risultano percorribili. Con le Marche, così come sei anni fa all’epoca del primo blizzard dalla Siberia, c’è una differenza sostanziale a favore della terra di San Francesco. La sferzata dovrebbe comunque attenuare la sua morsa in modo sensibile per entrambe le regioni da mercoledì. 
26/02/2018 21:53:45

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