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SISMA, GENTILONI NEL MACERATESE ANNUNCIA:"OGGI IL CONSIGLIO DEI MINISTRI PROROGHERA' LO STATO DI EMERGENZA"

Maurizio Verdenelli
Giornata maceratese per Paolo Gentiloni. Ad attenderlo una provincia imbiancata: scuole chiuse a San Ginesio e Camerino e problemi al traffico anche lungo la superstrada non solo nelle strade interne. Un quadro problematico per il popolo degli ‘sfollati’ e la stessa ricostruzione che attende ancora d’essere avviata. Ed allora, da parte di Gentiloni, via ai ‘frutti copiosi’ e alle provvidenze a cominciare da Pievetorina, uno dei comuni martiri del terremoto, dove il premier ha annunciato che oggi il Consiglio dei ministri prorogherà lo stato d’emergenza in scadenza a fine mese. Da parte sua la commissaria on. Paola De Micheli ha garantito finanziamenti per la messa in sicurezza di Ussita, Visso e Castelsantangelo e 280 milioni per arginare il dissesto idrogeologico delle aree colpite dal sisma. Subito dopo il ‘cittadino ad honorem’ si è recato nella ‘sua’ Tolentino, ‘culla’ degli avi, ed ancora nel Santuario di San Nicola, presenti il vescovo di Macerata, il tifernate Marconi, il priore e il sindaco, ha promesso sostanziosi fondi (oltre 5 milioni) per il recupero della monumentale basilica. Che, detto per inciso, fu da Gentiloni visitata all’indomani delle terribili scosse dell’ottobre 2016, e quasi subito dopo la sua nomina a Presidente del Consiglio. Con questo beneaugurante viatico, in una Macerata stretta d’assedio da un impressionante servizio d’ordine a bloccare edifici, piazze e vie, il premier ha siglato in prefettura il protocollo che prevede i locali delle ex casermette in via Roma come nuova sede della Questura. Che è ora in coabitazione nello stesso storico Palazzo del Governo in piazza della Libertà. Parlando con la stampa ha dichiarato la propria ‘vicinanza’ alla città scossa ‘per la terribile uccisione di Pamela’ e la ‘tentata strage razzista’ esortando istituzioni e Forze dell’Ordine a ‘fare squadra’. Il problema della sicurezza è stato al centro, infine, nell’intervento di Gentiloni stavolta nelle vesti di candidato al Parlamento, al cine teatro Italia. “Nessuna indulgenza o giustificazione” ha detto in riferimento agli inquietanti protagonisti dei ‘Fatti di Macerata’. “Solo Il Pd è pilastro per la sicurezza. Gli altri sono solo venditori di miracoli e promesse spaventose”.
Sul piano delle inchieste mentre Luca Traini colleziona lettere di solidarietà e prebende che lui devolve alle famiglie italiane in difficoltà -ha dichiarato il difensore- pure da Sacramento e dalla Francia, la Procura cerca di bruciare le tappe (ripromettendosi un giudizio immediato per il tolentinate) anche sul fronte dell’uccisione di Pamela. Nessuna ammissione intanto da parte dei tre arrestati, al contrario ribadita professione di estraneità rispetto alla fine orribile della ragazza di Roma, i cui genitori in TV ospiti di Bruno Vespa hanno di nuovo chiesto di far luce sui giorni e le ore prima dell’ uscita volontaria della figlia, dalla comunità. Le cui due sedi sono state messe in cima alla lista dal Garante dei Diritti per un percorso conoscitivo generale marchigiano, ha annunciato la Regione. Intanto domenica prossima a Macerata la comunità nigeriana insieme con le comunità cristiane e straniere organizza presso il teatro don Bosco, un momento di preghiera interreligioso in memoria di Pamela Mastropietro.
22/02/2018 07:52:31

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