CULTURA

Recanati festeggia
il primo giorno
della poesia

Ufficio Stampa
Il ministro dell’Istruzione Bussetti e Vittorio Sgarbi danno il via alle celebrazioni per i 200 anni dalla stesura de L’infinito




Una grande festa nel nome de L’Infinito, tra le più belle composizione di Giacomo Leopardi. La Giornata mondiale della poesia a Recanati è iniziata con un flash mob dei bambini della scuola primaria Lorenzo Lotto e dell’istituto comprensivo Gigli che hanno accolto l’arrivo del ministro dell’Istruzione, ricerca e università Marco Bussetti e Vittorio Sgarbi.

Sul palco teatro Persiani, oltre al ministro e a Sgarbi, hanno portato i saluti il sindaco di Recanati Francesco Fiordomo, l’assessore alle Culture Rita Soccio, il consigliere regionale Luca Marconi, il presidente di Sistema Museo Gianluca Bellucci.

Michele e Aurora, hanno consegnato al Ministro una lettera contenente alcune richieste per quella che secondo loro dovrebbe essere una “scuola migliore”.

“Nella bellezza artistica – ha detto il ministro - l’uomo intuisce la propria libertà. Nel bello la libertà non rimane una idea, un concetto, ma diventa esperienza concreta, corpo, non solo mente. E probabilmente nessuno più di Leopardi è stato in grado di mostrare la dimensione sensibile e immaginativa del pensiero”.

“Il 21 marzo – ha detto il primo cittadino Fiordomo – non è una giornata isolata. Recanati è ogni giorno la città della poesia, dell’infinito, un luogo di cultura. E’ proprio vero: la poesia non deve appartenere al passato, ma al presente e al futuro”.

“E dentro la scuola – ha spiegato l’assessore Soccio - che i nostri giovani conoscono i grandi personaggi di questa città: Beniamino gigli, Lorenzo Lotto e Giacomo Leopardi. Laboratori di scrittura, letteratura, musica e teatro: impossibile raccontare le decine e decine di progetti avviati nelle nostre scuole con un unico fine: la crescita dei nostri bambini e ragazzi”."Ai giovani voglio quindi dire - ha continuato il ministro - di avere coraggio, di amare la vita in tutte le sue declinazioni, di avere sempre speranza ed essere curiosi dell’ignoto. “Vivo dunque spero” diceva Leopardi. Non possiamo vivere in un assoluto presente, ma dobbiamo essere rivolti al futuro, che il luogo delle possibilità.

A chiudere la ricca mattinata di incontri è stato il critico d’arte Vittorio Sgarbi che, durante il suo intervento dal titolo “Romanticismo: l’infinito nell’arte e nella poesia”, ha recitato i versi de L’Infinito di Giacomo Leopardi. Una emozionante lezione dove l’idillio perfetto del poeta marchigiano è stato messo a confronto con alcune opere d’arte di questo periodo. “De Gubertnatis, Runge, Bagetti, Friedrich, Turner, Constable – ha detto Sgarbi - : l’infinità della natura è nel cuore di questi artisti”.

La mattinata di è conclusa con l’inaugurazione del nuovo percorso museale della sezione archeologica, della Pinacoteca, storica e quella delle ceramiche Ceccaroni.

Venerdì a Recanati continuano gli eventi con lo spettacolo “E come il vento” di Davide Rondoni, poeta, drammaturgo e scrittore. Ad accompagnare la poesia anche la danza di Paola Camarco e la musica del polistrumentista Megahertz.
21/03/2019 00:00:00

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