INCOGNITA

Non siamo mai stati soli

Parte Terza

Ufficio Stampa
Fonte: thexplan.net
Superfluo da dire, ma la seconda notte siamo stati fuori a guardare il cielo, e la luna piena ha sempre illuminato il terreno a vari gradi di intensità nonostante le nuvole, ma non è mai scesa la notte nera come nell’occasione delle luci.

La sera del 29 giugno siamo stati nuovamente ospiti della libreria “Il Faro” di Sondrio, per un’anteprima informale sulla conferenza che terremo insieme a Tom Bosco alla fine di luglio. Durante le due ore passate a parlare di fronte a circa trenta persone, abbiamo trasmesso il messaggio che costituisce la base delle nostre indagini in Valmalenco: Esointegrazione, una parola che useremo anche nei prossimi articoli, perché a nostro avviso è il concetto chiave per comprendere gli eventi di questa bellissima zona d’Italia.

Tali eventi, che secondo la nuova classificazione TXP appartengono ai livelli CEX-I, CEX-II e CEX-III dovevano ricevere una incredibile conferma. Delle foto scattate durante la pre-conferenza, una mostra una figura molto particolare in piedi ad osservare. Questa figura appare essere solida, tridimensionale, e molto viva. Alle sue spalle, di lato, una delle decorazioni sul muro è significativa: il rametto o viticcio dipinto sembra partire dalla figura e terminare sulla seguente citazione:

"Ricorda, tu che stai guardando...l’Universo è dentro di te..."

Nessuno dei presenti è sembrato accorgersi di questa presenza, ad eccezione del cane che, ad un certo punto della serata, si è spostato da quell’area della stanza per venire accanto a noi, e rimanerci fino alla fine. Nel 2016, durante una conferenza del ricercatore Mauro Biglino, una simile entità era stata catturata in foto. Per quanto possiamo vedere, le due presenze sembrano appartenere alla stessa razza, ma forse, per corporatura e complessità dell'uniforme, quella che osservava noi ricopre una posizione "gerarchica" diversa.


Un altro dettaglio peculiare che possiamo osservare dalla foto è l’ombra dietro al corpo dell’ “Osservatore”. Noi pensiamo che non sia la sua ombra, ma uno “sfasamento” prodotto dalla velocità vibrazionale alla quale la sua struttura molecolare si muove. In altre parole, crediamo che la frequenza di questa entità sia ad onde ultra corte, il che renderebbe impossibile vederla ad occhio nudo. La macchina fotografica, per ragioni che ancora dobbiamo spiegare, ha potuto fermare l’immagine della vibrazione del suo corpo.

Questa è solo la punta dell’iceberg. Quello che ci troviamo a indagare, in Valmalenco, è qualcosa che non possiamo ancora comprendere appieno, ma che rappresenta forse la prova più evidente dell’esistenza di una breccia multidimensionale nella nostra realtà che abbiamo mai trovato.

Vi terremo aggiornati...

22/02/2019 18:31:16

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