ATTUALITÀ

MACERATA MUST GO ON

Un carnevale diverso dopo i terribili fatti. Madrina Stefania Orlando, il sindaco “abbraccia la piazza” sotto la pioggia

Maurizio Verdenelli
The show must go on. Ma sostituendo Macerata con The show (Macerata deve andare avanti comunque) ecco un bel senso ad una storia che per dirla con Vasco Rossi…un senso non ce l’ha. Parliamo della 28. edizione del Carnevale fortissimamente andato in scena questo pomeriggio, puntualissimo alle ore 14, nell’ovale dei Giardini Diaz. E se nella mattinata, il capoluogo ed altre trenta realtà e sigle territoriali si erano riappropriati di uno dei luoghi simbolo, il Monumento ai caduti, riconsacrandolo alla democrazia, nel pomeriggio “singin’ in the rain” la città in maschera si è riappropriato di un altro dei luoghi simbolo: i Giardini Diaz. I sei giovani di colore feriti e Pamela nel cuore di un’edizione colorata durata, finché Giove Pluvio e l’avvolgente calda simpatia e il sorriso di Stefania Orlando hanno potuto e voluto: due ore di testimonianza. Con tanta buona volontà per dire che Macerata c’è. Non solo la enorme maschera in cartapesta (tenuta prudentemente nel cassone del tir) di Valentino Rossi, n.1 degli sportivi marchigiani: “Rossi c’è!” a cura del gruppo di Monte San Giusto, tutto in giallo come il mitico ‘46’.
Macerata must go on…e si è commosso il sindaco Romando Carancini che ha un rivolto un grande grazie ed un ‘abbraccio’ a tutti coloro che sfidando intemperie e malanni si sono presentati per riprendersi il cuore della città. “Scende la pioggia, ma che fa, crolla in mondo addosso a me, per amore sto morendo”. Ed ancora: “Ognuno pensa solo a se stesso”. No, questo no: il refrain della canzone di Gianni Morandi, un cult degli anni beat, non s’adattava ai presenti di quetso pomeriggio ai Giardini: poche centinaia. Non s’adattava ad esempio al folto, coloratissimo gruppo “I 70 colori dell’arcobaleno’” di Madonna del Monte dominati da un Dio sole spettacolare (assenza più acuta presenza, per dirla con il poeta Attilio Bertolucci) che la settimana scorsa, ha fatto impazzire il Carnervale di Venezia: tanti i riconoscimenti. All’appuntamento il più classico degli appuntamenti della proloco si sono ritrovati quasi tutti gli attori, a cominciare dalla banda del maestro Massimiliano Luciani, dalle majorettes di Petriolo e Santa Maria Nuova (“La Lombarda anni 70”) a condividere lo stesso palco al coperto. Disertato da tutte le ‘autorita’ che vi si affollano di solito nelle giornate di sole. Solo il sindaco, l’assessore Canesin e la presidente della ‘Meridiana’, Barbara Vittori, presenti stavolta. E pure il vicesindaco di Valfornace, comune terremotato, cui il presidente della proloco, Romualdo Rapanelli (subentrato ad Igino Paolucci che ha celebrato il suo arrivederci questa occasione) ha consegnato un contributo in denaro raccolto anche per i ragazzi dell’Istituto ‘Bignamini’ di Falconara marittima.
Carancini ha ringraziato fortemente Stefania Orlando che è stata presente nonostante il rinvio della settimana scorso dopo il corteo ‘dei diecimila’ (la prima volta che accade per una madrina) e che lo sarà anche il prossimo anno, come ha annunciato lo stesso sindaco e l’organizzazione. Nel nome di Macerata. “Le dobbiamo  davvero essere riconoscenti, ha compreso perfettamente la situazione –dice Pina Ramaccioni- dopo il no di tutte le conduttrici Rai, da Francesca Fialdini, a Benedetta Rinaldi (un ‘no’ in extremis dopo l’annuncio ufficiale ndr) ed Eleonora Daniele, probabilmente legate ad una linea di non presenza alle varie manifestazioni del carnevale italiano, chissa?”.
E’ stato anche La giornata mondiale del dialetto celebrato da Lorenza Iommi con alcune poesie in vernacolo maceratese e sotto la pioggia tanti applausi per un giovanissimo e virtuoso sbandieratore di Corinaldo. E se è mancato per la prima volta il cavalier Prato, il tramandatore di via Roma, non è mancato ‘Disco saloon’ di Monte San Giusto de il carro di ‘Assalto alla Diligenza’ di Montegranaro. L’assalto è stato, come da copione, vittoriosamente respinto: e pure quello, da parte della violenza e delle mafie, a Macerata. “Ripartiamo anche e sopra tutto da qui” ha detto Carancini “per una storia nuova, per la rinascita di una Macerata che non meritava tutto quello che sappiamo”. E Rapanelli: “Abbiamo voluto fortemente questa manifestazione sotto la pioggia perché non era ‘contro’ ma ‘per’, in particolare per la nostra gente an cora stordita da fatti che mai avrebbe voluto conoscere da così vicino”.
Dedica finale di Stefania Orlando, maceratese ‘ad honorem’: “Questa è una città meravigliosa, rappresenta bene l’Italia forte orgogliosa, sana: saprà reagire. Anzi lo sta facendo sin da questo momento”.
Daniza Marziali e Marco Moscatelli, Dioscuri abituali dell’intrattenimento, hanno poi detto ‘stop’ quando i primi ombrelli colorati hanno cominciato a ‘fiorire’ tra gli altri colori delò Gran Corsoi mascherato. The Show must Go On, Macerata must go.on
18/02/2018 21:30:51

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