INCOGNITA

Seculum Obscurum rivelato II

Parte Settima

Ufficio Stampa
Fonte: thexplan.net
La prima indagine è stata realizzata mediante l’utilizzo di un’unità centrale di acquisizione Zond 12e prodotta dalla Radar Systems e controllata tramite un notebook con il software “Prism2” integrato. Il software serve a connettere il computer con un sincronizzatore a sua volta collegato ad un convertitore stroboscopico (A/D 16 bits). Il sincronizzatore coordina l’attività delle due antenne (trasmittente e ricevente a frequenza 300 MHz, 500 MHz, 1.5 GHz).
Gli impulsi sono stati emessi su un tempo da 1 a 2000 ns (con passo 1ns) e la scansione effettuata a circa 80 al secondo, risultanti in output di 512 campioni per scansione.
I dati sono stati trasferiti attraverso una porta Ethernet al computer per la codifica/elaborazione.
Nella fase di Pre-Processing è stata utilizzata una procedura automatica di somma di campioni (fino a 32 campioni per impulso acquisito), mentre le finestre temporali sono state adeguate alla presenza di segnali utili in profondità ed alla penetrazione del segnale fino a circa 100 ns. Questo per ottimizzare il rapporto segnale/rumore.
In fase di Processing la strategia utilizzata si è dispiegata nelle fasi standard di analisi di attenuazione; applicazione della curva di guadagno; filtraggi in frequenza dove necessario.
L’analisi dei profili acquisiti mostra la presenza di numerosi elementi di discontinuità al di sotto dell’attuale piano di calpestio. La radar-stratigrafia mostra un orizzonte superficiale di circa 30cm di spessore con un’area anomala all’interno della quale si evidenzia una porzione centrale di 90x200 cm posta ad una profondità di 50 cm. Più sotto, a 1 metro di profondità, si rileva quella che sembra essere una precedente pavimentazione con residui delle fondamenta di colonna e mura perimetrali. Vi è poi un elemento lineare, solo parzialmente illuminato dai profili, che si estende in una direzione diversa da quella degli elementi architettonici, quindi è ad essi slegata.
A conclusione di tale indagine Mazzocca ammette di non aver potuto elaborare un radargramma sufficientemente chiaro per tracciare con sicurezza la presenza di elementi architettonici nel sottosuolo, anche se pare certa la presenza di un’anomalia al di sotto dell’area controllata. L’Ing. Moresi in seguito ha commissionato un’ulteriore indagine con radar 3D (GPR 3D). Tale indagine è stata eseguita a Luglio 2013 e si è focalizzata esclusivamente sulla zona al di sotto del pianerottolo di ingresso della Chiesa di S. Claudio. Essa ha previsto l’acquisizione, elaborazione e lettura di 40 profili radar 2D con antenna a 300 e 500 MHz.
Il metodo GPR 3D consente una descrizione accurata dell’intera geometria dell’area investigata al fine di risolvere inesattezze o ambiguità nell’interpretazione dei radargrammi in 2D. Il rilievo 3D si effettua registrando una serie di profili bidimensionali paralleli tra loro che ricoprano adeguatamente tutta la superficie in esame. Successivamente tali profili vengono affiancati ed accorpati per ottenere visualizzazioni più realistiche.
L’elaborazione dei dati è stata inizialmente adeguata ai singoli profili 2D in sequenza standard, poi i dati sono stati accorpati in un unico volume 3D. Si sono così evidenziate strutture dallo sviluppo complesso; in particolare è visibile un’area con riflessione molto intensa nel lato adiacente ai gradini, corrispondente all’anomalia già evidenziata dall’indagine in 2D.
La conclusione del secondo rapporto tecnico è che vi sono dati sufficientemente chiari da poter individuare con certezza la presenza di elementi architettonici nel sottosuolo del piazzale d’ingresso di S. Claudio, ma che la complessità delle geometrie dei riflettori non permette un’interpretazione semplice. Sembra si tratti di una struttura allungata, seppur a tratti irregolare, che va verso l’ingresso della chiesa, obliqua verso destra rispetto alla porta.

[CONTINUA]
04/02/2019 00:23:18

http://www.cronachedeisibillini.com/cdsarticolo.aspx?idArt=1136
I testi presenti sul sito sono liberamente utilizzabili per fini culturali e comunque non di lucro, a patto di citare chiaramente la fonte di provenienza Cronache Dei Sibillini (cronachedeisibillini.com), gli eventuali autori del testo, quando indicati, le date di redazione ed aggiornamento e l'url relativa. Il Gruppo The X-Plan gestisce la comunicazione per conto di CdS ma non e' responsabile per la selezione e la pubblicazione dei suoi contenuti.