STORIE

MACERATA ALL'EPOCA DEL DISAMORE

San Valentino oscurato nella piazza ‘dell’ira’ qualche sera fa tra gli esponenti di Forza Nuova e i poliziotti in tenuta antisommossa

Maurizio Verdenelli
“Sapessi com’è strano sentirsi innamorati a Milano” cantavano Ornella Vanoni e Memo Remigi e da ieri, giorno di san Valentino, vescovo ternano, lo è anche senza rima, sentirsi innamorati a Macerata. Già il grande poeta meneghino Franco Loi, ospite anni fa del capoluogo marchigiano, me l’aveva segnalato: E’ questa una città del disamore, non ho visto in giro e sotto i loggiati neppure una coppia, seppure giovane, tenersi per mano o baciarsi. Timidezza tutta marchigiana, forse, ma ieri sera c’è stata una tristissima conferma attraverso il fallimento totale del flashmob ‘Macerata mon amour’ con i tanti cuori che srotolati in perfetta scenografia venivano fatti scendere sulla stessa piazza della Libertà, dove appena qualche sera fa si è consumato il ‘dies irae’ tra polizia in tenuta antisommossa e Forza Nuova con il proprio leader Roberto Fiore.
Eppure anche stavolta bastava baciarsi all’ombra della torre civica e del roseo orologio meccanico delle ‘meraviglie’ come negli altri san valentino per garantirsi tramite una foto il gusto di una celebrità per …qualche secondo. Invece nessun/a innamorato/innamorata al plumbeo orizzonte. Nessun bacio, soltanto una coppia approfittando della scenografia zuccherosa ne ha approfittato per farsi un selfie e poi via di fretta tra la nebbiolina e il freddo intenso. Che tristezza, che desolazione all’epoca dei ‘Fatti di Macerata’ che sui teleschermi hanno tragicamente spazzato via anche la nonnina terremotata di Fiastra resa immortale da un decreto legge emesso dal governo Gentiloni, in suo nome, a fine anno. Una ragazza di 18 anni uccisa e fatta a pezzi ha sostituito Peppina Fattori, ultranovantenne, dalle cronache ossessive del quotidiano dramma italiano, e con lei anche i sei neri feriti a causa della loro pelle nera e chi gli ha sparato: Luca Traini. Ieri sera il Procuratore Giovanni Giorgio ha garantito che ‘accelererà’ al massimo per portare davanti alla Corte per il  giudizio immediato, il ventottenne di Corridonia. Indagini senza alcun indugio anche sul versante dell’omicidio di Pamela (pare non ci siano più tanti dubbi dopo la seconda autopsia). Dalla videochiamata tra Innocent Oseghale, che ha cambiato difensore (si è saputo ancora ieri sera) e la sua compagna italiana, Michela, emergerebbe la presenza nell’appartamento dell’ottore al n.124 di via Spalato anche la presenza di altri due. Sono coloro per cui il gip Manzoni ha disposto la convalida del fermo ieri in un palazzo di giustizia off limits e blindatissimo dalla Polizia? Tutto da provare, ovviamente. “Risentiremo Michela” ha detto il capo dei Pm maceratesi che qualche giorno fa si è visto con il Guardiasigilli Orlando accorso in città. Una città del disamore, intristita e spenta che attende ora l’anteprima di ‘Musicultura’ per tornare a ‘scaldarsi’ un po’. Forse. 
15/02/2018 07:54:39

http://www.cronachedeisibillini.com/cdsarticolo.aspx?idArt=107
I testi presenti sul sito sono liberamente utilizzabili per fini culturali e comunque non di lucro, a patto di citare chiaramente la fonte di provenienza Cronache Dei Sibillini (cronachedeisibillini.com), gli eventuali autori del testo, quando indicati, le date di redazione ed aggiornamento e l'url relativa. Il Gruppo The X-Plan gestisce la comunicazione per conto di CdS ma non e' responsabile per la selezione e la pubblicazione dei suoi contenuti.