CULTURA/Arti Audiovisive

La Sibilla,
il documentario
per la rinascita
delle zone colpite
dal terremoto

Ufficio Stampa
Fonte: affariitaliani.it
La Sibilla Appenninica. Il fascino del mito per la rinascita del territorio




Il documentario “La Sibilla tra realtà e leggenda” della Sydonia production per la regia di Luca Trovellesi Cesana,  è ambientato nell’area dei Monti Sibillini colpita dal terremoto, con l’intento di contribuire al rilancio dei territori delle Marche attraverso la divulgazione del mito femminile della Sibilla Appenninica, che da sempre riveste un ruolo importante nella cultura e nel folklore locale. Il progetto è sostenuto dalla Regione Marche, dal Fondo Europeo di Sviluppo regionale, dalla Fondazione Marche Cultura  e da Marche Film Commission.

La docufiction, avvalendosi della collaborazione dell’Univesità di Camerino, della Comunità dei Monti Sibillini e dei contributi di docenti e ricercatori internazionali, ricostruisce le origini delle Sibille nella tradizione antica e mette in evidenza l’importanza della Sibilla Appenninica, pari a quella dell’Oracolo di Delfi.

Scenari di altezze aeree evocano  le “cime azzurre” del Leopardi, mentre vette inaccessibili  oscillano in bilico su anfratti bui e selvaggi, i cui nomi inquietanti di Gola dell’infernaccio, Gola Oscura, Pizzo del diavolo richiamano mondi inferi. In queste terre dalla bellezza primordiale e dal fascino paesaggistico e naturalistico unico, la fantasia popolare e le credenze del mistero hanno dato vita a una versione originale del mito classico.

Fra le Sibille riconosciute dall’antichità e le dieci citate da Varrone (tra cui la Cumana e la Tiburtina),  non ve ne era una che dimorasse tra i Monti Sibillini , nella grotta che da essa deriva  il nome. Il documentario porta alla luce fonti antiche e scopre testimonianze inedite, tra cui la testimonianza di Svetonio. Con il contributo di geologi, archeologi e ricercatori, vengono presentate scoperte che dimostrano scientificamente l’utilizzo del luogo per riti magici e cerimonie esoteriche, e l’esistenza di  monti dai nomi sinistri e zone dedite a culti misteriosi.

Le credenze  popolari magiche,  tra il XIV e il XVI secolo, hanno reso i Sibillini famosi e meta di scrittori, artisti e cavalieri erranti diretti alla grotta per sfidare la profetessa o per chiederle dei vaticini. La  fiction ripercorre il viaggio del cavaliere  Guerrin Meschino,  protagonista del libro di Andrea Da Barberino che contribuì alla notorietà della Sibilla in epoca medioevale e le avventure di Antoine de La Salle, il viaggiatore francese che per primo entrò nella grotta.

La docufiction, ricca di aspetti inediti e affascinanti, mira a rilanciare il patrimonio culturale del mito della Sibilla Appenninica, relegato all’epoca antica, promuovendone il legame sia ideale che concreto con il presente, e a dare visibilità alle zone colpite dal terremoto rimaste in gran parte abbandonate, in sinergia con l’impegno di associazioni e studiosi locali e internazionali per la rinascita di quelle terre.
10/11/2018 17:35:18

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